Italia
Dall’Eccellenza alla A Il grande salto di Alessio Rubicini
CERTALDO. Dall’Eccellenza al grande salto nel calcio dei grandi. È la storia che arriva dalla Valdelsa e vede protagonista il 37enne certaldese Alessio Rubicini, da questa stagione nello staff di...
CERTALDO. Dall’Eccellenza al grande salto nel calcio dei grandi. È la storia che arriva dalla Valdelsa e vede protagonista il 37enne certaldese Alessio Rubicini, da questa stagione nello staff di mister Leonardo Semplici con la Spal in serie A.
Ha il ruolo di video-analista tattico e collaboratore tecnico nello scacchiere degli estensi. Il suo percorso, però, comincia proprio in Valdelsa con la maglia del Certaldo, quel color viola che, per qualche stagione, scelse anche Semplici. Una carriera da calciatore passata fra i campi di provincia, salvo poi mettere gli scarpini al chiodo e mettersi in cattedra per affrontare una nuova avventura. Ha compiuto gli anni lo scorso marzo e appena può torna subito a casa, nelle campagne di San Benedetto, fra Certaldo e San Gimignano, per riabbracciare la sua famiglia e la figlia, la piccola Gaia.
Rubicini si è diviso, prima del grande salto, in esperienze formative che lo hanno arricchito sensibilmente. Si comincia con Larciano, Prato, Sestese come allenatore di Beretti, Allievi e Juniores. Nel 2015/2016 conquista una tranquilla salvezza con il Castelfiorentino in Eccellenza alla guida della prima squadra, conquistandosi l’attenzione di molte società. L’annata successiva sale all’Arezzo, come vice allenatore di Stefano Sottili. Si arriva così all’attuale stagione, con Rubicini che riceve una telefonata dall’amico Semplici che lo vuole nel suo staff alla Spal. Comincia così questa avventura che dal martedì alla domenica impegna quotidianamente il 37enne certaldese: «Ogni settimana produciamo video ed analisi che vengono sottoposte al mister e successivamente ai ragazzi, così da poter preparare al meglio la gara. Vedo la partita dalla tribuna davanti a un monitor che ci serve per osservare al meglio le palle inattive e le fasi di gioco, così da poter scendere all’intervallo negli spogliatoi ed analizzare assieme al mister i correttivi da fare e dove puntare per colpire».
Un lavoro che poi avviene anche durante gli allenamenti, in collaborazione con Andrea Consumi, allenatore in seconda, e Rossano Casoni, collaboratore tecnico. Il suo studio, però, non si limita solo alla Serie A, fra le squadre più apprezzate da Rubicini c’è la capolista della Serie B: «L’Empoli ha avviato un percorso importante e ha scelto una strada dove si vedono fortemente i meriti di mister Andreazzoli. Ha dato una impronta molto forte, basata sul possesso palla e un palleggio chirurgico dove ciascuno sa cosa fare. Grande anche la capacità di lettura ed interpretazione degli spazi, frutto di spunti che Andreazzoli ha raccolto dagli allenatori con il quale ha collaborato, da Luis Enrique a Luciano Spalletti. . Non c’è dubbio, l’Empoli esprime il gioco più bello della serie B».
Non solo professionisti ma anche dilettanti. Rubicini è molto legato alla sua terra: «Seguo l’Eccellenza con grande attenzione. La mia vecchia squadra, il Castelfiorentino, il San Gimignano, senza dimenticare il Gambassi del mio amico Massimo Razzanelli e in Prima categoria, ovviamente, il Certaldo».
Giacomo Bertelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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