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Non chiamatele riserve il jolly e... Peter Pan trascinano l’Empoli
Nel match col Venezia in cattedra due “titolari aggiunti” come Luperto e Rodriguez che hanno firmato gol pesanti
EMPOLI. Alternative, sostituti. Ma per favore, non chiamateli rincalzi. Anzi, come spesso lì ha definiti il mister Aurelio Andreazzoli probabilmente sarebbe meglio definirli dei titolari aggiunti. Già, perché se questo Empoli vola il merito è di tutti. Banale forse, ma quanto mai vero. Perché per far funzionare al meglio una macchina vincente tutti devono farsi trovare pronti, dal primo all’ultimo giocatore della rosa. I titolari aggiunti questa volta hanno fatto la differenza: Sebastiano Luperto e Alejandro Rodriguez sono stati chiamati in causa in una gara difficile e decisiva, quella contro il Venezia, e hanno risposto presente. Anzi, forse hanno dato anche di più di quello che ci si aspettava da loro. Prestazioni e gol hanno convinto tutti e hanno confermato quello che si intuiva già da qualche giornata. Questo Empoli non va mai…in riserva.
Da jolly ad asso. Quella cannonata da trenta metri, che si è infilata sotto l’incrocio è stata la perla del fine settimana. Un bolide da sigla del tg, che probabilmente rivedremo per settimane. Un gol inusuale per un difensore centrale, forse non per un difensore come Sebastiano Luperto. Già, perché tra le grandi doti dell’ex Pro Vercelli c’è anche il tiro. Che il suo sinistro non fosse male lo si era visto anche col Cesena quando aveva sfornato assist decisivi per i compagni. Con l’addio del tecnico Vincenzo Vivarini qualcuno pensava che Luperto avrebbe avuto meno spazio. Lui, di solito centrale di sinistra nella difesa a tre, si trovava catapultato in un nuovo modulo. È invece ha mostrato di sapersi adattare a tutte le situazioni. Può giocare da difensore centrale, ma può fare anche il terzino. Un jolly prezioso, ma oggi forse qualcosa di più. Perché le ultime apparizioni hanno dimostrato che Luperto può essere titolare a tutti gli effetti è non a caso Aurelio Andreazzoli lo ha sempre sottolineato. Se poi arrivano anche i gol, beh, allora si può davvero dire che per questo finale di stagione, Luperto, può essere davvero l’asso nella manica.
Sulle ali di Peter Pan. Alejandro Rodriguez a Empoli è arrivato a gennaio sapendo benissimo che le possibilità di giocare non sarebbero state molte. Impossibile interrompere lo straordinario feeling che c’è tra Ciccio Caputo (capocannoniere del campionato di serie B con 21 gol) e Alfredo Donnarumma, che con la rete decisiva contro i lagunari è salito quota diciassette. E allora l’ex Cesena si è dato un obiettivo. Anche in uno scampolo di gara, anche in poche apparizioni, lasciare il segno. E ci è riuscito subito, alla prima da titolare, dopo qualche scampolo di gara raccolto in precedenza. Ha letto al meglio un assist al bacio di Ismael Bennacer e ha battuto Emil Audero, correndo alla bandierina per esultare, come al suo solito, alla Peter Pan. Meglio non poteva andare e anche lo spagnolo si candida a diventare l’arma in più in questo finale di stagione. Già perché, a dispetto delle caratteristiche fisiche Rodriguez è quello che si identifica come un vero centravanti. Protezione della palla, movimenti sul filo del fuorigioco e grande abilità nel colpo di testa. Un attaccante diverso da tutti quelli che l’Empoli ha in rosa, l’attaccante che mancava, visto anche il lunghissimo stop del georgiano Levan Mchedlidze. Caratteristiche, quelle di Rodriguez, che potranno essere davvero utili in questo finale di stagione. E se, come è successo contro il Venezia di mister Pippo Inzaghi, arriveranno anche i gol, tanto meglio. Intanto l’Empoli, proprio come Peter Pan continua a volare e l’isola che non c’è, la tanto cercata serie A, ormai non è più un miraggio.
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