Meteo
Il mister: «È la prima di una serie di finali Noi siamo pronti»
EMPOLI. Un’altra tappa verso la serie A, un altro scoglio da superare per raggiungere il sogno di una città intera. Ma soprattutto un’altra gara-trappola perché l’avversario di turno, il Venezia, è...
EMPOLI. Un’altra tappa verso la serie A, un altro scoglio da superare per raggiungere il sogno di una città intera. Ma soprattutto un’altra gara-trappola perché l’avversario di turno, il Venezia, è una delle squadre più in forma del momento e con una difesa davvero invidiabile. Sa incassare e rispondere colpo su colpo, come accadde proprio nella gara di andata, quando gli azzurri dominarono in lungo il largo e furono punti nel finale da un gol beffa.
Oggi alle 15, quello che, sfiderà i lagunari è tutto un altro Empoli. Primo in classifica e consapevole dei propri mezzi. Un Empoli che cerca un nuovo successo per consolidare la propria leadership. Anche se per la prima volta gli azzurri dovranno provare a prendersi i tre punti senza il loro bomber, Ciccio Caputo. Un’assenza pesante, ma Aurelio Andreazzoli sa che il suo collettivo vale più di ogni singolo talento. «Il Venezia è in forma – spiega Andreazzoli – nella classifica del girone di ritorno sono terzi, hanno subito solo cinque sconfitte in campionato, fanno la metà dei gol su palla inattiva. I numeri esprimono sempre dei valori. È un avversario da tenere in forte considerazione».
Si riparte dopo la gara con l’Entella, nella quale gli azzurri hanno dimostrato di poter vincere anche partite che non sono consone alle loro caratteristiche. Io l’ho detto chiaramente ai ragazzi – rivela il mister azzurro – contro l’Entella abbiamo vinto e imparato. Non mi aspettavo, considerando anche le condizioni del terreno di gioco, una reazione così immediata. Mi hanno sorpreso in maniera positiva. Questa gara ha aumentato il nostro bagaglio di esperienza e le nostre convinzioni». È un Empoli decisamente carico che però dovrà fare a meno del suo bomber Ciccio Caputo. «Purtroppo Caputo non lo avremo, non possiamo fare ricorso al giudice sportivo – dice Andreazzoli con una battuta –. Confidiamo molto nelle qualità di Rodriguez ha dimostrato quelle che sono le sue potenzialità. Toccherà a lui sostituirlo». Andreazzoli mister d’esperienza sfida Inzaghi che ha trovato più volte da avversario quando era un bomber. «Inzaghi lo ricordo bene da giocatore. L’ho usato spesso come modello per i giovani che ho allenato – racconta –. Ho utilizzato i filmati dei suoi gol per far capire ai ragazzi come muoversi sul filo del fuorigioco. Ma non so dire se il Venezia rispecchia il mister Inzaghi giocatore».
Gli azzurri vogliono proseguire nella loro cavalcata che per adesso è addirittura migliore di quella dell’Empoli di Sarri, che vinse il campionato di serie B. «Sono soddisfatto di avere una posizione in classifica invidiabile e importante – ammette Andreazzoli –. Noi meglio dell’Empoli di Sarri? Anche in questo caso impossibile fare paragoni e pronostici. Dobbiamo essere soddisfatti di quello che abbiamo fatto ma su questa base dobbiamo continuare. Ci aspettano tante finali da giocare una alla volta». L’obiettivo adesso è non tremare più nei finali di gara. «Il massimo sarebbe far uscire dal campo gli avversari quando siamo in vantaggio – dice con un pizzico d’ironia il tecnico – ma non si può. La verità è che le squadre, quando perdono, tentano sempre il tutto per tutto e ti creano delle difficoltà che non sono legate alla tattica. Noi possiamo essere ordinati, ma poi tutto si riduce alle giocate e agli episodi e c’è molto di imponderabile. L’ideale sarebbe avere sempre la palla noi e in questo possiamo migliorare». Se in attacco toccherà a Rodriguez in difesa invece per sostituire Veseli ci sarà Luperto. «Luperto è un titolare aggiunto – sottolinea – è un giocatore di grande valore perché può giocare in più ruoli. Avere tutte queste alternative è un gran valore aggiunto e lui le offre».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google