Il presidio
Il dg Butti ora è pure direttore sportivo...
Sostenuto e superato l’esame di abilitazione a Coverciano «Giusto farlo, è stata un’esperienza bella e affascinante»
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EMPOLI. Non che al riguardo ci fossero troppi dubbi. Ma, si sa, gli esami sono sempre esami. E, comunque, ora è superato. E così da ieri mattina il direttore generale dell’Empoli, Andrea Butti, è anche... direttore sportivo. Non del club azzurro, in questo caso, ma in generale.
Il dirigente, infatti, ha superato l’esame di abilitazione al ruolo al Centro tecnico federale di Coverciano concludendo nel migliore dei modi il corso iniziato nel settembre scorso. E senza che ce ne fosse neppure bisogno, visto che la carica che ricopre nell’Empoli non impone un simile passaggio burocratico. «Ma era comunque giusto farlo – sottolinea lo stesso Butti – anche perché il punto focale di ogni società calcistica è l’aspetto sportivo e chi ricopre ruoli di un certo tipo deve essere preparato».
Non a caso il dg azzurro ha presentato e discusso una tesi proprio su questo tema: ovvero l’importanza della preparazione sportiva del direttore generale. «Ovviamente sono contento di aver concluso questo percorso – continua il dirigente azzurro – e sono pure contento di averlo fatto. In passato, lavorando spesso all’estero, non c’era stato modo di seguire le lezioni. Stavolta mi sono iscritto al volo e la vicinanza fra Empoli e Coverciano di sicuro è stata un vantaggio. Al di là di questo, però, l’aspetto davvero affascinante è stato trovarsi insieme ad altri dirigenti, capire come la pensano e la vedono anche gli altri. E, ovviamente, conoscere da vicino le esperienze di chi questo lavoro lo ha fatto e o sta facendo da anni».
Dopo 144 ore complessive di lezione, insomma, Butti esce da Coverciano con un diploma in tasca e anche qualche nuova idea in testa. Da spendere, ovviamente, per l’Empoli. (d.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Il dirigente, infatti, ha superato l’esame di abilitazione al ruolo al Centro tecnico federale di Coverciano concludendo nel migliore dei modi il corso iniziato nel settembre scorso. E senza che ce ne fosse neppure bisogno, visto che la carica che ricopre nell’Empoli non impone un simile passaggio burocratico. «Ma era comunque giusto farlo – sottolinea lo stesso Butti – anche perché il punto focale di ogni società calcistica è l’aspetto sportivo e chi ricopre ruoli di un certo tipo deve essere preparato».
Non a caso il dg azzurro ha presentato e discusso una tesi proprio su questo tema: ovvero l’importanza della preparazione sportiva del direttore generale. «Ovviamente sono contento di aver concluso questo percorso – continua il dirigente azzurro – e sono pure contento di averlo fatto. In passato, lavorando spesso all’estero, non c’era stato modo di seguire le lezioni. Stavolta mi sono iscritto al volo e la vicinanza fra Empoli e Coverciano di sicuro è stata un vantaggio. Al di là di questo, però, l’aspetto davvero affascinante è stato trovarsi insieme ad altri dirigenti, capire come la pensano e la vedono anche gli altri. E, ovviamente, conoscere da vicino le esperienze di chi questo lavoro lo ha fatto e o sta facendo da anni».
Dopo 144 ore complessive di lezione, insomma, Butti esce da Coverciano con un diploma in tasca e anche qualche nuova idea in testa. Da spendere, ovviamente, per l’Empoli. (d.b.)
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