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Empoli

«Orgoglioso di indossare la maglia dell’Empoli»

di Alessandro Marmugi
«Orgoglioso di indossare la maglia dell’Empoli»

Rade Krunic racconta la decisione di legarsi al club di Monteboro fino al 2021 «Qui sto bene, so di avere grandi responsabilità. Mi scuso per il rosso di Avellino»

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EMPOLI. «Sono orgoglioso di essere empolese». Lo dice con quell’accento tutto suo, in un italiano perfetto Rade Krunic. Anzi lo dice quasi in empolese. Con quella tonalità di voce che ricolta molto quella di Zlatan Ibrahimovic. Beh come Ibracadabra, Krunic, di personalità ne ha da vendere. Ma ha anche tanto affetto e riconoscenza nei confronti dell’Empoli e degli empolesi. È per questo che accompagna le parole con ampi sorrisi mentre parla del suo recentissimo rinnovo di contratto (fino al 2021) con il club di Monteboro. Un rinnovo atteso da tempo e che adesso è diventato realtà. «Sono molto contento di questo rinnovo – racconta il bosniaco –, per me è un grande onore. Sono orgoglioso di essere un giocatore di questa squadra. Mi dispiace ancora per quello che è successo l’anno scorso, ma farò di tutto per riscattarmi». Ma come diceva il famoso protagonista di un fumetto Marvel, grandi poteri comportano anche grandi responsabilità. «La sento questa grande responsabilità – spiega il trequartista –, contro il Parma sono stato capitano e per me è stato anche questo un grande onore. Tutti si aspettano grandi cose da me, so di dover essere un giocatore importante per questa squadra e spero di riuscirci». È lui uno dei pochi superstiti dell’Empoli dello scorso anno e uno dei protagonisti del nuovo corso che è partito col piede giusto.

«È cambiato tutto rispetto alla passata stagione – spiega Krunic – sono andati via praticamente tutti i giocatori e ne sono arrivati altrettanti nuovi. Ora, dopo qualche settimana di lavoro è nato un nuovo Empoli. Secondo me stiamo crescendo decisamente tanto, le cose vanno sempre meglio e credo che potremmo arrivare lontano. Le polemiche sul mio rendimento? Questo rinnovo è una risposta a tutti –. Chi diceva che giocavo male diceva che volevo andare via da Empoli, ma questa non è mai stata la verità e penso di averlo dimostrato». E il rapporto con la piazza in realtà è buonissimo. «Tutti si aspettano molto da me – aggiunge –, anche se i tifosi sono sempre un po’ arrabbiati per quello che è successo l’anno scorso. So che devo continuare così e spero di finire al meglio». Per lui, nell’ultima gara, una sorta di nuova posizione con Ninkovic sulla trequarti insieme a lui. Un esperimento che sembra decisamente riuscito. «Io posso fare un po’ tutti i ruoli in mezzo – dice –, con un trequartista o con due cambia poco. L’importante è fare le cose per bene e correre molto in campo. Per il mister non è stato facile ricostruire tutto, ha trovato una squadra tutta nuova ma sta facendo davvero un grande lavoro. Dobbiamo continuare così, stiamo crescendo».

Sono due invece i dispiaceri di Rade in questo inizio di campionato. Il primo è sicuramente aver perso i mondiali. «Mi dispiace molto per non essere riusciti a centrare la qualificazione ai mondiali, siamo una squadra molto forte, ma abbiamo sprecato una grande opportunità. Questo è il calcio, devo solo accettarlo». L’altra grande delusione è il rosso, ingenuo, rimediato ad Avellino per proteste. Un gesto del quale Krunic si è decisamente pentito. «Ho già chiesto scusa a tutti, ai compagni, al mister alla società – racconta il bosniaco –, prometto che non succederà più. Non sono così di solito, non sono abituato a protestare con gli arbitri, adire loro delle cose, ma purtroppo è capitato. Adesso non succederà più, devo evitarlo perché ho anche la responsabilità di essere vice capitano. Anche per questo voglio chiedere scusa ancora una volta a tutti i tifosi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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