L’Empoli vola col vento dell’Est
di Alessandro Marmugi
Azzurri trascinati dagli slavi, Caputo (doppietta) festeggia i 100 gol in serie B
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EMPOLI. Vittoria, primato in solitaria e la festa per i 100 gol di Ciccio. L’Empoli ritrova punti, sorriso e fiducia in un colpo solo, in una serata perfetta (o quasi), come forse nessuno si sarebbe immaginato. La beffa di Venezia è solo un lontano ricordo e anche se non si tolgono di dosso il vizio di far soffrire un pochino i loro tifosi, Pasqual e compagni ritrovano il vento in poppa. Un vento dell’est, che spira dai Balcani e parte dai piedi dei due trequartisti slavi. Un vento che viene sfruttato grazie all’istinto killer di Caputo che segna l’ennesima doppietta della stagione e che raggiunge lo stratosferico traguardo dei 100 gol in serie B.
La mossa. Vivarini mischia le carte e senza Donnarumma, infortunato, sceglie di affidarsi al doppio trequartista. Dietro a Caputo agiscono Krunic e Ninkovic. Una scelta che si rivela decisamente azzeccata. I due slavi infatti, in quella posizione, vanno ad attaccare le fonti del gioco avversario, mentre in fase di possesso sono letali con i loro inserimenti. Si fiondano dentro l’area in continuazione e proprio grazie a due di questi inserimenti gli azzurri cambiano la partita. Il primo è quello di Ninkovic che Pasqual pesca in area con un cioccolatino. Un pallone delizioso che il bosniaco di testa spedisce in rete. Ma non è da meno il compagno di scorribande Krunic. È lui, con uno sprint da centometrista a propiziare il raddoppio. Perrotta se lo vede sfrecciare accanto come una Formula 1 in corsa e non può far altro che stenderlo. Sul dischetto un’implacabile Caputo mette anche questa la firma sul match dimostrando di no sentire troppo l’assenza del fido scudiero che non lo accompagna per la prima volta in stagione. L’Empoli appare più solido e forse anche un po’ meno sfacciato delle precedenti uscite. E non certo per timore reverenziale degli avversari. Quella di Vivarini è una scelta. Lasciare l’iniziativa al Pescara e poi fare male ripartendo in contropiede. Un atteggiamento che spiazza Zeman, che dopo 16 anni torna a perdere al Castellani.
Cicciocentus. All’Empoli però non riesce un’altra impresa. Quella di evitare l’ennesima rimonta di questo inizio stagione. Un vialetto che la squadra i Vivarini non riesce a togliersi. Pasqual e soci dominano in lungo e in largo ma sprecano, troppo le numerose occasioni che hanno a disposizione in contropiede. Clamorosi gli errori di Zajc e Krunic a tu per tu col portiere. E allora, come nelle migliori delle tradizioni il Pescara attacca e riesce a rimontare con la zampata di Coulibaly. Questa volta però niente rimonta, ci pesa Ciccio Caputo ad avventarsi come un falco sul topolino agguantando la respinta corta di Fiorillo sulla punizione di Zajc. Un gol che lo proietta nell’olimpo dei bomber, il centesimo in serie B, senza contare quelle messe a segno nei playoff. Vivarini nel finale gli regala anche la standing ovation del Castellani facendo entrare al suo posto il giovane Jakupovic, che fa il suo esordio stagionale. Il Castellani si alza in piedi per applaudire Cicciocentus il nuovo principe del gol, ma soprattutto il vero nuovo leader di questa squadra. Insomma, se doveva arrivare un messaggio al campionato gli azzurri lo hanno mandato forte e chiaro. L’Empoli c’è e chi vorrà vincere questa serie B dovrà farci i conti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
La mossa. Vivarini mischia le carte e senza Donnarumma, infortunato, sceglie di affidarsi al doppio trequartista. Dietro a Caputo agiscono Krunic e Ninkovic. Una scelta che si rivela decisamente azzeccata. I due slavi infatti, in quella posizione, vanno ad attaccare le fonti del gioco avversario, mentre in fase di possesso sono letali con i loro inserimenti. Si fiondano dentro l’area in continuazione e proprio grazie a due di questi inserimenti gli azzurri cambiano la partita. Il primo è quello di Ninkovic che Pasqual pesca in area con un cioccolatino. Un pallone delizioso che il bosniaco di testa spedisce in rete. Ma non è da meno il compagno di scorribande Krunic. È lui, con uno sprint da centometrista a propiziare il raddoppio. Perrotta se lo vede sfrecciare accanto come una Formula 1 in corsa e non può far altro che stenderlo. Sul dischetto un’implacabile Caputo mette anche questa la firma sul match dimostrando di no sentire troppo l’assenza del fido scudiero che non lo accompagna per la prima volta in stagione. L’Empoli appare più solido e forse anche un po’ meno sfacciato delle precedenti uscite. E non certo per timore reverenziale degli avversari. Quella di Vivarini è una scelta. Lasciare l’iniziativa al Pescara e poi fare male ripartendo in contropiede. Un atteggiamento che spiazza Zeman, che dopo 16 anni torna a perdere al Castellani.
Cicciocentus. All’Empoli però non riesce un’altra impresa. Quella di evitare l’ennesima rimonta di questo inizio stagione. Un vialetto che la squadra i Vivarini non riesce a togliersi. Pasqual e soci dominano in lungo e in largo ma sprecano, troppo le numerose occasioni che hanno a disposizione in contropiede. Clamorosi gli errori di Zajc e Krunic a tu per tu col portiere. E allora, come nelle migliori delle tradizioni il Pescara attacca e riesce a rimontare con la zampata di Coulibaly. Questa volta però niente rimonta, ci pesa Ciccio Caputo ad avventarsi come un falco sul topolino agguantando la respinta corta di Fiorillo sulla punizione di Zajc. Un gol che lo proietta nell’olimpo dei bomber, il centesimo in serie B, senza contare quelle messe a segno nei playoff. Vivarini nel finale gli regala anche la standing ovation del Castellani facendo entrare al suo posto il giovane Jakupovic, che fa il suo esordio stagionale. Il Castellani si alza in piedi per applaudire Cicciocentus il nuovo principe del gol, ma soprattutto il vero nuovo leader di questa squadra. Insomma, se doveva arrivare un messaggio al campionato gli azzurri lo hanno mandato forte e chiaro. L’Empoli c’è e chi vorrà vincere questa serie B dovrà farci i conti.
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