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Vivarini bada al sodo: «L’obiettivo è crescere ma voglio il risultato»
di Alessandro Marmugi
EMPOLI. È un Empoli a caccia di conferme e di punti quello che oggi pomeriggio trova sulla sua strada l’Ascoli del duo Maresca–Fiorin. Già, si cercano altri passi avanti, ripartendo dalla grinta e...
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EMPOLI. È un Empoli a caccia di conferme e di punti quello che oggi pomeriggio trova sulla sua strada l’Ascoli del duo Maresca–Fiorin. Già, si cercano altri passi avanti, ripartendo dalla grinta e dalla rabbia messe sul campo a Palermo per provare a crescere ancora, a migliorare, ma, dettaglio non certo secondario anche per provare a portarsi a casa qualche punto. Servirà grande attenzione contro l’esuberanza di una squadra giovane e senza troppi pensieri per la testa come quella bianconera.
Serviranno grande solidità e grande compattezza, ma anche la stessa verve offensiva che ha caratterizzato le ultime uscite. Lo conferma lo stesso Vincenzo Vivarini, che chiede ai suoi un altro piccolo passo in avanti, ma soprattutto una vittoria. «Dobbiamo ancora migliorare – spiega il tecnico – dobbiamo diventare solidi ed equilibrati con gli atteggiamenti giusti ed è normale che in questo momento ci sia qualche problema visto che la squadra è totalmente rinnovata, la conoscenza non è ancora al massimo, i meccanismi non possono essere consolidati. Con l’Ascoli vogliamo fare risultato, anzi, dobbiamo fare risultato perché vincere ti aiuta a migliorare e trasmette anche entusiasmo. Inoltre dobbiamo evidenziare le cose positive».
Occhio però l’Ascoli è squadra da non sottovalutare, formata da giovani di belle speranze. «Abbiamo una partita contro una squadra che ha grande entusiasmo, una squadra di grande vitalità e qualità nel reparto offensivo – dice il tecnico –. Troveremo ragazzi giovani e di grandi prospettive, penso a Favilli, Baldini o Clemenza. Hanno voglia di giocarsela e grande corsa. Dovremo essere alla loro altezza anche sotto questo aspetto. Loro hanno un modulo offensivo e siamo stimolati a un tipo di lavoro diverso. Giocheremo col trequartista? Modifichiamo gli atteggiamenti in base a come ragionano gli avversari. Col Palermo abbiamo ragionato per fermare Coronado, in questa gara dobbiamo curare altri aspetti, speriamo di farlo al meglio».
Sulla possibilità di un eventuale turnover, visti i numerosi impegni ravvicinati (si giocherà ben 3 volte nell’arco di una settimana), Vivarini non si sbilancia. «La serie B è un campionato molto lungo e intenso – spiega – ed è per questo che abbiamo cercato di fare una rosa completa, è chiaro quando si hanno queste partite dobbiamo gestirle bene. Vediamo se cambieremo qualcosa perché oltre all’aspetto tattico dobbiamo valutare anche quello fisico, per adesso non tutti i giocatori sono al massimo della condizione, alcuni probabilmente, non riescono ad avere i 90 minuti nelle gambe e dunque vedremo il da farsi». Sulla probabile formazione il tecnico azzurro fa un po’ di pretattica. «Veseli a sinistra? Ha giocato in quel ruolo in passato, non ha difficoltà ad agire in quel lato – dice Vivarini –. Sulla catena di sinistra dobbiamo migliorare qualcosa ma non è un discorso di singoli. Lollo? In settimana l’ho visto tonico». Schemi e ballottaggi a parte Vivarini però vuole vedere la stessa grinta messa in questo inizio di campionato. «Ai giocatori lo dico sempre – rivela il mister – possiamo ovviare ai problemi tattici con l’atteggiamento, con l’essere una squadra. Serve uno spogliatoio compatto, unito, che vuole il risultato. E lo siamo stati in questo inizio di campionato. Ma sono convinto che anche sotto questo aspetto possiamo ancora crescere».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Serviranno grande solidità e grande compattezza, ma anche la stessa verve offensiva che ha caratterizzato le ultime uscite. Lo conferma lo stesso Vincenzo Vivarini, che chiede ai suoi un altro piccolo passo in avanti, ma soprattutto una vittoria. «Dobbiamo ancora migliorare – spiega il tecnico – dobbiamo diventare solidi ed equilibrati con gli atteggiamenti giusti ed è normale che in questo momento ci sia qualche problema visto che la squadra è totalmente rinnovata, la conoscenza non è ancora al massimo, i meccanismi non possono essere consolidati. Con l’Ascoli vogliamo fare risultato, anzi, dobbiamo fare risultato perché vincere ti aiuta a migliorare e trasmette anche entusiasmo. Inoltre dobbiamo evidenziare le cose positive».
Occhio però l’Ascoli è squadra da non sottovalutare, formata da giovani di belle speranze. «Abbiamo una partita contro una squadra che ha grande entusiasmo, una squadra di grande vitalità e qualità nel reparto offensivo – dice il tecnico –. Troveremo ragazzi giovani e di grandi prospettive, penso a Favilli, Baldini o Clemenza. Hanno voglia di giocarsela e grande corsa. Dovremo essere alla loro altezza anche sotto questo aspetto. Loro hanno un modulo offensivo e siamo stimolati a un tipo di lavoro diverso. Giocheremo col trequartista? Modifichiamo gli atteggiamenti in base a come ragionano gli avversari. Col Palermo abbiamo ragionato per fermare Coronado, in questa gara dobbiamo curare altri aspetti, speriamo di farlo al meglio».
Sulla possibilità di un eventuale turnover, visti i numerosi impegni ravvicinati (si giocherà ben 3 volte nell’arco di una settimana), Vivarini non si sbilancia. «La serie B è un campionato molto lungo e intenso – spiega – ed è per questo che abbiamo cercato di fare una rosa completa, è chiaro quando si hanno queste partite dobbiamo gestirle bene. Vediamo se cambieremo qualcosa perché oltre all’aspetto tattico dobbiamo valutare anche quello fisico, per adesso non tutti i giocatori sono al massimo della condizione, alcuni probabilmente, non riescono ad avere i 90 minuti nelle gambe e dunque vedremo il da farsi». Sulla probabile formazione il tecnico azzurro fa un po’ di pretattica. «Veseli a sinistra? Ha giocato in quel ruolo in passato, non ha difficoltà ad agire in quel lato – dice Vivarini –. Sulla catena di sinistra dobbiamo migliorare qualcosa ma non è un discorso di singoli. Lollo? In settimana l’ho visto tonico». Schemi e ballottaggi a parte Vivarini però vuole vedere la stessa grinta messa in questo inizio di campionato. «Ai giocatori lo dico sempre – rivela il mister – possiamo ovviare ai problemi tattici con l’atteggiamento, con l’essere una squadra. Serve uno spogliatoio compatto, unito, che vuole il risultato. E lo siamo stati in questo inizio di campionato. Ma sono convinto che anche sotto questo aspetto possiamo ancora crescere».
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