Italia
L’estate sul parquet di capitan Buti
di Filippo Latini
Volley: dall’Europeo in Polonia alla Champions Cup. E dietro l’angolo c’è Monza
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FUCECCHIO. L'Italvolley debutta con una sconfitta nella Grand Champions Cup. Tiebreak amaro per gli azzurri di Gianlorenzo Blengini, che nel torneo intercontinentale sono stati fermati dall'Iran a Nagoya, dopo oltre due ore di gioco.
A pesare, i 42 errori punto, contro i 22 commessi dalla formazione avversaria. È stato del match anche il fucecchiese Simone Buti, capitano della nostra nazionale. «Sapevamo che non sarebbe stata una gara semplice – dice – ma guardiamo avanti: questa mattina giocheremo contro il Brasile e ci attende un'altra sfida ostica. Per quanto ci riguarda, l'obiettivo di questa manifestazione è quello di acquisire ancora più esperienza giocando partite importanti, contro avversari di altissimo livello».
Alla Grand Champions prendono parte anche Francia, Usa e il Giappone come squadra ospitante: il torneo si concluderà domenica 17 settembre e due giorni dopo il “Buto” nazionale spegnerà 34 candeline. «Spero di festeggiare assieme alla mia famiglia – aggiunge il centrale della Torre – anche se, non appena avrò finito con gli impegni in Nazionale, sarà già ora di cominciare la nuova stagione con il club».
In estate, infatti, Simone Buti ha firmato per la Gi Group Monza, formazione della massima serie, guidata in panchina da Miguel Angel Falasca. Nel roster, anche l'azzurro Iacopo Botto e il centrale tedesco Simon Hirsch, oltre a tanti giovani interessanti. «Sono contento di aver scelto Monza – aggiunge il capitano dell'Italia – è una città in cui ho già vissuto e in cui mi sono trovato benissimo. Inoltre, sono convinto di aver scelto una società molto organizzata, che ha tanta voglia di crescere. Credo proprio che ci sarà da divertirsi».
Per il Buti quella con Monza sarà l'undicesima stagione in serie A1. È reduce da quattro anni consumati a Perugia e, nel suo curriculum, ci sono anche tante altre esperienze, da Vibo Valentia a Verona, passando per Pineto e Montichiari, oltre ovviamente alla cittadina lombarda, dove aveva già giocato dal 2009 al 2012. Tuttavia, i primi passi nel mondo del volley li ha mossi a San Miniato, a pochi chilometri dalla Torre. «Lo scorso anno – aggiunge Buti – sono stato invitato dalla Folgore per una cerimonia a me dedicata. Quando sono entrato in palestra, un brivido mi è scorso sulla pelle: è stato come se fosse la prima volta. Il segreto? Sacrifici, passione e tanta voglia di imparare».
L'estate di Simone, tuttavia, è stata ricca di impegni. La nazionale italiana, infatti, ha preso parte anche all'Europeo in Polonia, dove però non è riuscita ad andare oltre i quarti di finale. «Non è semplice dare un voto complessivo al nostro Europeo. Se guardiamo al risultato, è chiaramente non sufficiente, perché l'obiettivo di arrivare tra le prime 4 era alla nostra portata. Però se devo valutare l'impegno e il sacrificio che tutta la squadra ha messo sia nella preparazione che durante il torneo, non posso che dare un 9, visto che ognuno di noi ha sicuramente dato il massimo. È chiaro che il gruppo è molto giovane: ci è mancata sopratutto l'esperienza e la lucidità per riuscire a gestire i momenti difficili. Tutti fattori che si acquisiscono con il tempo».
Tra le note positive dell'Europeo, la diretta in chiaro delle gare degli azzurri sulle reti Rai. Un aspetto assai apprezzato dal capitano della Nazionale. «Penso che finalmente la televisione pubblica si è accorta che questo sport è bellissimo e che riesce ad appassionare anche chi di solito non lo segue – spiega – speriamo che tutto questo possa ripetersi ancora: da parte nostra, ce la metteremo tutta per regalare all'Italia risultati importanti”.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
A pesare, i 42 errori punto, contro i 22 commessi dalla formazione avversaria. È stato del match anche il fucecchiese Simone Buti, capitano della nostra nazionale. «Sapevamo che non sarebbe stata una gara semplice – dice – ma guardiamo avanti: questa mattina giocheremo contro il Brasile e ci attende un'altra sfida ostica. Per quanto ci riguarda, l'obiettivo di questa manifestazione è quello di acquisire ancora più esperienza giocando partite importanti, contro avversari di altissimo livello».
Alla Grand Champions prendono parte anche Francia, Usa e il Giappone come squadra ospitante: il torneo si concluderà domenica 17 settembre e due giorni dopo il “Buto” nazionale spegnerà 34 candeline. «Spero di festeggiare assieme alla mia famiglia – aggiunge il centrale della Torre – anche se, non appena avrò finito con gli impegni in Nazionale, sarà già ora di cominciare la nuova stagione con il club».
In estate, infatti, Simone Buti ha firmato per la Gi Group Monza, formazione della massima serie, guidata in panchina da Miguel Angel Falasca. Nel roster, anche l'azzurro Iacopo Botto e il centrale tedesco Simon Hirsch, oltre a tanti giovani interessanti. «Sono contento di aver scelto Monza – aggiunge il capitano dell'Italia – è una città in cui ho già vissuto e in cui mi sono trovato benissimo. Inoltre, sono convinto di aver scelto una società molto organizzata, che ha tanta voglia di crescere. Credo proprio che ci sarà da divertirsi».
Per il Buti quella con Monza sarà l'undicesima stagione in serie A1. È reduce da quattro anni consumati a Perugia e, nel suo curriculum, ci sono anche tante altre esperienze, da Vibo Valentia a Verona, passando per Pineto e Montichiari, oltre ovviamente alla cittadina lombarda, dove aveva già giocato dal 2009 al 2012. Tuttavia, i primi passi nel mondo del volley li ha mossi a San Miniato, a pochi chilometri dalla Torre. «Lo scorso anno – aggiunge Buti – sono stato invitato dalla Folgore per una cerimonia a me dedicata. Quando sono entrato in palestra, un brivido mi è scorso sulla pelle: è stato come se fosse la prima volta. Il segreto? Sacrifici, passione e tanta voglia di imparare».
L'estate di Simone, tuttavia, è stata ricca di impegni. La nazionale italiana, infatti, ha preso parte anche all'Europeo in Polonia, dove però non è riuscita ad andare oltre i quarti di finale. «Non è semplice dare un voto complessivo al nostro Europeo. Se guardiamo al risultato, è chiaramente non sufficiente, perché l'obiettivo di arrivare tra le prime 4 era alla nostra portata. Però se devo valutare l'impegno e il sacrificio che tutta la squadra ha messo sia nella preparazione che durante il torneo, non posso che dare un 9, visto che ognuno di noi ha sicuramente dato il massimo. È chiaro che il gruppo è molto giovane: ci è mancata sopratutto l'esperienza e la lucidità per riuscire a gestire i momenti difficili. Tutti fattori che si acquisiscono con il tempo».
Tra le note positive dell'Europeo, la diretta in chiaro delle gare degli azzurri sulle reti Rai. Un aspetto assai apprezzato dal capitano della Nazionale. «Penso che finalmente la televisione pubblica si è accorta che questo sport è bellissimo e che riesce ad appassionare anche chi di solito non lo segue – spiega – speriamo che tutto questo possa ripetersi ancora: da parte nostra, ce la metteremo tutta per regalare all'Italia risultati importanti”.
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