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Empoli, test fisici e non solo: per gli azzurri il check up è completo
La preparazione diventa high tech: giocatori quasi "vivisezionati" per un allenamento sempre più personalizzato e sicuro
EMPOLI. Dopo il primo pomeriggio di lavoro sul campo, martedì 11 luglio è stata una giornata all’insegna dei test per la truppa azzurra che, nella pancia del Castellani ha lavorato sotto gli occhi attenti dei preparatori. Ad inizio mattinata sono stati effettuati gli esami di routine: test salivari, ematici e bioimpedenziometrie. Poi la squadra è stata divisa in due gruppi che, tra la mattina e il pomeriggio si sono alternati tra colloqui individuali con mister Vivarini e dei test fisici specifici, sui quali poi sarà impostata tutta la preparazione.
«Cercheremo di sviluppare un lavoro personalizzato – ha spiegato il preparatore azzurro Antonio Del Fosco – con lo scopo di prevenire gli infortuni». Ogni singolo calciatore si è sottoposto ad un vero e proprio check up. Sono stati effettuati test sull’escursione articolare, per evidenziare eventuali deficit alle articolazioni delle spalle e sono stati testati anche i limiti muscolari dei flessori. Effettuate anche analisi sull’appoggio del piede a terra, sulla colonna vertebrale e sulla caduta durante il gioco, il tutto utilizzando anche i video dei calciatori in azione. In più sono stati effettuati dei test anaerobici, attraverso la corsa sul tapis roulant e l’utilizzo di una maschera per misurare i parametri della respirazione.
Tutti i dati che saranno immagazzinati e che consentiranno di sviluppare una preparazione quasi ad hoc per ogni singolo. «Divideremo la squadra in gruppi – spiega Del Fosco – tutti faranno gli stessi esercizi ma a velocità differenti». Si lavorerà anche sulla forza funzionale e in palestra per compensazioni e potenziamenti. Ma per ogni tipo di lavoro la parola d’ordine è solo una: personalizzazione.
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