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Corsi e il domani dell'Empoli: «Il nuovo direttore porterà freschezza. Il mister? È corsa a tre»
Passato, presente, ma soprattutto futuro nell'intrervista rilasciata dal presidente azzurro ad Antenna 5
EMPOLI. Passato, presente, ma soprattutto futuro. Dopo la retrocessione torna a parlare il presidente Fabrizio Corsi che in una lunga intervista rilasciata ad Antenna 5 ha tirato le somme dell’ultima deludente stagione e ha tracciato la via per il futuro dell’Empoli. La società si appresta a vivere una vera e propria rifondazione. Stanno per arrivare un nuovo dirigente, un nuovo allenatore e sarà rivoluzione anche per quanto riguarda i giocatori. «Per quanto riguarda il direttore non posso dire il nome – spiega Corsi eludendo le voci delle ultime ore – ma c’è una persona che è con una società, anche importante e di quale non possiamo adesso rivelare il nome perché deve sciogliere il suo rapporto. Una figura che potrà servirci per portare una ventata di novità e di freschezza a tutta l’area tecnica. Per quanto riguarda l’allenatore abbiamo qualche profilo, è stato fatto il nome di Longo ma non è l’unico. Ci risentiremo con lui e altri due allenatori, abbiamo fatto qualche chiacchierata, prima vorrei chiarire la posizione del direttore e insieme a lui scegliere il nuovo mister».
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L’Empoli del futuro comincia a nascere e non solo a livello di staff. «Per quanto riguarda i calciatori – dice Corsi –. L’idea è quella di cambiare tutti, ma non per una questione tecnica, ma perché quelli che retrocedono si portano dietro delusione e mancanza d’entusiasmo che può sfociare in presunzione. Bisognerebbe avere l’entusiasmo delle neo promosse che partono come favorite per il torneo, ci concentreremo per farli renderli al meglio. Ci sono giocatori che rappresentano il presente e il futuro come Zajc e Veseli poi rientrerà Piu oltre al nostro settore giovanile dove ci sono l’austriaco Jakupovic e Andrea Zini. Si aggregheranno alla prima squadra anche Buglio e Damiani e un difensore o due. Poi decideremo se trattenerli o mandarli a giocare bisognerà rifare l’Empoli e certi ragazzi nella nostra rosa ci devono stare. L’obiettivo è fermare la caduta, mantenere la categoria e stabilizzarci per il futuro. Dovremo cercare persone che vedono Empoli come un’opportunità – aggiunge il presidente –, spero che la squadra possa avere una salvezza non sofferta, la cosa principale è mantenere la categoria. Spero che gli sportivi continuino a darci il sostegno, che passi loro l’amarezza e che ci perdonino per una stagione al di sotto delle aspettative». Già, perché il numero uno torna anche sull’amara caduta nella categoria cadetta, assumendosi una buona fetta di responsabilità. «Io mi sento responsabile, in senso generale, perché ho scelto di dare continuità a quel gioco che ci ha dato tante soddisfazioni e l’interprete migliore per portarlo avanti era Martusciello, ma forse in virtù della mancanza dei giocatori, quel gioco era difficilmente applicabile. Dopo quello che avevamo fatto a dicembre a febbraio, la salvezza sembrava raggiungibile. Poi abbiamo perso Levan che è stato decisivo con gol e assist. Non abbiamo preso un altro attaccante di spessore perché lui era esploso e avevamo deciso di aggregare Thiam».
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E pensare che la permanenza in serie A sembrava a portata di mano. «La responsabilità è nostra per la situazione psicologica di paura che si è creata nell’ambiente. Io, il direttore e lo staff non siamo stati in grado di trasmettere l’entusiasmo giusto per affrontare le ultime gare. Anch’io mi sono sentito colpevole e inutile di questa situazione, di solito ero stato positivo nelle sconfitte, quest’anno mi è venuta meno. Forse anche gli altri hanno dato poco ma io e voglio fare tesoro delle situazioni negative. Dovremo ricomporre l’ambiente e il nostro rapporto coi tifosi. Retrocessione voluta? Mi sembra una bischerata. La serie A permette di avere introiti importanti, la serie B è dura». Infine sul divorzio con Marcello Carli. «Ci siamo detti che non c’erano i presupposti per continuare, lui ha detto sia a me che alla stampa che avrebbe fatto meglio ad andare via la stagione passata. Si è chiuso un ciclo un periodo importante per noi».
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