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«Brutta partita, mi aspettavo altro»
Martusciello mastica amaro e ammette la superiorità ospite: «Sono più forti»
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EMPOLI. Sperava di congendarsi per questa stagione da, Castellani in un altro modo Giovanni Martusciello. E invece è arrivata un’altra sconfitta e gli azzurri si giocheranno la salvezza nell’ultima giornata a Palermo. «Stiamo parlando di una sconfitta all’ultima gara in casa e mi aspettavo reazioni differenti – dice il tecnico – a volte incidono anche i valori mentali che non siamo riusciti a mettere. Ci siamo intorpiditi contro una grande squadra come l’Atalanta. La prestazione di molti è stata sottotono, purtroppo oggi è andata male. Cercheremo di fare meglio col Palermo».
A spegnere l’ardore azzurro la rete degli ospiti nel primo tempo. «Ma abbiamo perso la partita nella prima mezz’ora – spiega il tecnico – quando loro uscivano con facilità dalla nostra pressione. Da lì è maturato il gol di Gomez e da lì è diventato difficile andare a recuperare il risultato. Gli ultimi venti minuti abbiamo avuto anche qualche occasione per pareggiare la partita, ma non siamo riusciti a incidere. Mi dispiace perché i tifosi erano venuti qua per festeggiare la salvezza».
La settimana di isolamento non ha portato i frutti sperati. «Abbiamo cercato di isolarci per tranquillizzare il più possibile la squadra. Purtroppo non ci siamo riusciti. Questa volta abbiamo perso contro una squadra molto più forte di noi. Ora pensiamo già a cosa fare in settimana per preparare la partita contro il Palermo. La scelta di Buchel? Si stava allenando da 15 giorni e mi aveva dato grandi conferme. La sconfitta non è da imputare alla sua prestazione».
Adesso bisognerà trovare le motivazioni giuste per fare risultato a Palermo. «La motivazione domenica dovrà venire da sé, si rischia soltanto di riempire il secchio. Dobbiamo prepararla al meglio sul piano tecnico-tattico e poi staremo a vedere».
Il programma settimanale prevede che gli azzurri riprendano ad allenarsi domani pomeriggio al Sussidiario. Il silenzio stampa dovrebbe essere interrotto, la società però deve ancora decidere, così come deve ancora decidere se gli allenamenti saranno ancora a porte chiuse.
Alessandro Marmugi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
A spegnere l’ardore azzurro la rete degli ospiti nel primo tempo. «Ma abbiamo perso la partita nella prima mezz’ora – spiega il tecnico – quando loro uscivano con facilità dalla nostra pressione. Da lì è maturato il gol di Gomez e da lì è diventato difficile andare a recuperare il risultato. Gli ultimi venti minuti abbiamo avuto anche qualche occasione per pareggiare la partita, ma non siamo riusciti a incidere. Mi dispiace perché i tifosi erano venuti qua per festeggiare la salvezza».
La settimana di isolamento non ha portato i frutti sperati. «Abbiamo cercato di isolarci per tranquillizzare il più possibile la squadra. Purtroppo non ci siamo riusciti. Questa volta abbiamo perso contro una squadra molto più forte di noi. Ora pensiamo già a cosa fare in settimana per preparare la partita contro il Palermo. La scelta di Buchel? Si stava allenando da 15 giorni e mi aveva dato grandi conferme. La sconfitta non è da imputare alla sua prestazione».
Adesso bisognerà trovare le motivazioni giuste per fare risultato a Palermo. «La motivazione domenica dovrà venire da sé, si rischia soltanto di riempire il secchio. Dobbiamo prepararla al meglio sul piano tecnico-tattico e poi staremo a vedere».
Il programma settimanale prevede che gli azzurri riprendano ad allenarsi domani pomeriggio al Sussidiario. Il silenzio stampa dovrebbe essere interrotto, la società però deve ancora decidere, così come deve ancora decidere se gli allenamenti saranno ancora a porte chiuse.
Alessandro Marmugi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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