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L’Empoli sceglie l’isolamento
di David Biuzzi
Allenamenti a porte chiuse e silenzio stampa per preparare la partitissima
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EMPOLI. Per pensare l’isolamento è un male necessario. Lo è secondo Morrissey, al secolo Steven Patrcik, famoso con il solo cognome prima come leader e frontman del leggendario gruppo degli Smiths poi anche come solista. Ma, evidentemente, lo è anche secondo l’Empoli che proprio questo, cioé l’isolamento, ha scelto per preparare la partita che può valere una stagione e anche una bella fetta di futuro: quella di domenica al Castellani con l’Atalanta.
Dopo il giorno di riposo cancellato, infatti, arriva il resto. Che la società ufficializza proprio durante la ripresa degli allenamenti per bocca del direttore generale Marcello Carli. «La squadra si allenerà tutti i giorni a porte chiuse ed è in silenzio stampa». Un cambio di rotta dopo che in tanti altri momento delicati il club ha sempre scelto la strada della «normalizzazione». Ma, si affretta ad aggiungere lo stesso dirigente, non è né vuole essere una punizione dopo il ko, pesante, incassato a Cagliari.
«Non lo – sottolinea Carli – come non lo è il giorno di riposo cancellato. Abbiamo deciso di ritrovarci un giorno prima per prepararci al meglio e per lo stesso motivo decidiamo ora di allenarci a porte chiuse e di non autorizzare interviste. Ma, e vorrei che fosse chiaro, non è neanche una polemica o una scelta presa contro qualcuno o contro qualcosa».
Di che si tratta, dunque?
«Di concentrarci al massimo sulla partita di domenica prossima. In queste due partite ci giochiamo un traguardo straordinario come la salvezza, ci giochiamo un pezzo del nostro futuro. E, dunque, non vogliamo lasciare niente al caso, niente di intentato. Forse queste decisioni possono portarci non più dello 0, 01% di vantaggio, ma in questo momento tutto serve e tutto può essere decisivo. E mi auguro che lo stesso atteggiamento e lo stesso approccio lo abbiano anche i nostri tifosi».
In che senso?
«Che sicuramente avremo bisogno anche del loro appoggio, del loro apporto. Non voglio neanche stare a perdere troppo tempo su quello che è successo a Cagliari perché ormai non possiamo farci niente, ma considero queste due partite come una grande opportunità, l’opportunità di conquistare una salvezza straordinaria, eccezionale».
Insomma la posta in palio è altissima...
«Assolutamente sì. D’altra parte se l’Empoli non si è mai salvato tre volte di fila, se non ha mai disputato il campionato di SerieA per quattro volte di fila qualcosa vorrà pur dire... Siamo di fronte a un traguardo storico e, nonostante tutti gli errori che possiamo aver commesso o tutti i problemi che possiamo avere, è alla portata. Quindi dobbiamo fare di tutto per raggiungerlo».
Il Crotone quanto le fa paura?
«Ho il massimo rispetto per il Crotone e per lo straordinario campionato che sta facendo. Ma penso allo straordinario traguardo che può raggiungere l’Empoli. E che, ora, dobbiamo fare di tutto per raggiungerlo senza se e senza ma».
Calendario alla mano, ha già fatto i calcoli di quanti punti possono servire?
«No. È uno spreco di tempo e di energie. Dobbiamo vincere, punto e basta. E siccome battere l’Atalanta non è esattamente un’impresa facile, dovremo prepararci nel migliore dei modi per fare una grande partita».
Con un nuovo alleato, l’isolamento...
@DavidBiuzzi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
Dopo il giorno di riposo cancellato, infatti, arriva il resto. Che la società ufficializza proprio durante la ripresa degli allenamenti per bocca del direttore generale Marcello Carli. «La squadra si allenerà tutti i giorni a porte chiuse ed è in silenzio stampa». Un cambio di rotta dopo che in tanti altri momento delicati il club ha sempre scelto la strada della «normalizzazione». Ma, si affretta ad aggiungere lo stesso dirigente, non è né vuole essere una punizione dopo il ko, pesante, incassato a Cagliari.
«Non lo – sottolinea Carli – come non lo è il giorno di riposo cancellato. Abbiamo deciso di ritrovarci un giorno prima per prepararci al meglio e per lo stesso motivo decidiamo ora di allenarci a porte chiuse e di non autorizzare interviste. Ma, e vorrei che fosse chiaro, non è neanche una polemica o una scelta presa contro qualcuno o contro qualcosa».
Di che si tratta, dunque?
«Di concentrarci al massimo sulla partita di domenica prossima. In queste due partite ci giochiamo un traguardo straordinario come la salvezza, ci giochiamo un pezzo del nostro futuro. E, dunque, non vogliamo lasciare niente al caso, niente di intentato. Forse queste decisioni possono portarci non più dello 0, 01% di vantaggio, ma in questo momento tutto serve e tutto può essere decisivo. E mi auguro che lo stesso atteggiamento e lo stesso approccio lo abbiano anche i nostri tifosi».
In che senso?
«Che sicuramente avremo bisogno anche del loro appoggio, del loro apporto. Non voglio neanche stare a perdere troppo tempo su quello che è successo a Cagliari perché ormai non possiamo farci niente, ma considero queste due partite come una grande opportunità, l’opportunità di conquistare una salvezza straordinaria, eccezionale».
Insomma la posta in palio è altissima...
«Assolutamente sì. D’altra parte se l’Empoli non si è mai salvato tre volte di fila, se non ha mai disputato il campionato di SerieA per quattro volte di fila qualcosa vorrà pur dire... Siamo di fronte a un traguardo storico e, nonostante tutti gli errori che possiamo aver commesso o tutti i problemi che possiamo avere, è alla portata. Quindi dobbiamo fare di tutto per raggiungerlo».
Il Crotone quanto le fa paura?
«Ho il massimo rispetto per il Crotone e per lo straordinario campionato che sta facendo. Ma penso allo straordinario traguardo che può raggiungere l’Empoli. E che, ora, dobbiamo fare di tutto per raggiungerlo senza se e senza ma».
Calendario alla mano, ha già fatto i calcoli di quanti punti possono servire?
«No. È uno spreco di tempo e di energie. Dobbiamo vincere, punto e basta. E siccome battere l’Atalanta non è esattamente un’impresa facile, dovremo prepararci nel migliore dei modi per fare una grande partita».
Con un nuovo alleato, l’isolamento...
@DavidBiuzzi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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