Meteo
dagli spogliatoi
E l’ex Sarri promette la cena-premio
Siparietto fra l’allenatore e Big Mac davanti alle telecamere di Sky
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CAGLIARI. «Promettimi che l’Empoli si salva». «Mister, io ce la metto tutta». «Se ce la fate la cena la pago io». È il siparietto che va in scena, davanti alle telecamere di Sky, fra Maurizio Sarri e Massimo Maccarone, collegati in contemporanea. Ed è uno dei pochi sorrisi strappati a un pomeriggio amaro.
«Il rimpianto è il primo tempo – racconta, poi, Big Mac parlando del match – partendo da quel gol preso dopo sei minuti che ha indirizzato la partita a loro favore. Non ce l'aspettavamo, perché era una partita che dovevamo vincere. Siamo partiti male e abbiamo accusato il colpo per tutto il primo tempo. Dopo il 3-1 era troppo tardi per cercare di raddrizzare la partita, la reazione doveva arrivare prima. Il primo episodio a sfavore ci ha tagliato le gambe, son entrate dentro delle paure. L'unica cosa che dobbiamo fare è ripartire come negli ultimi venti minuti: ora guardiamo una partita alla volta, senza stare a pensare a se siamo salvi o meno; domenica ne avremo una difficile. La lotta è a 3, abbiamo la fortuna di avere ancora un punto di vantaggio sul Crotone: questo margine andrà sfruttato nelle ultime due partite che saranno toste. Nessuno ci regalerà niente per cui ci dovremo prendere i punti che mancano con le nostre forze».
Pochi sorrisi anche per Zajc, nonostante gol e assist. «Di questo sono contento – dice lo sloveno – ma avrei preferito non segnare ma vincere la partita. Resta tutto nelle nostre mani, ora dobbiamo prepararci al meglio per affrontare al massimo le ultime due gare».
Marco Sabia
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«Il rimpianto è il primo tempo – racconta, poi, Big Mac parlando del match – partendo da quel gol preso dopo sei minuti che ha indirizzato la partita a loro favore. Non ce l'aspettavamo, perché era una partita che dovevamo vincere. Siamo partiti male e abbiamo accusato il colpo per tutto il primo tempo. Dopo il 3-1 era troppo tardi per cercare di raddrizzare la partita, la reazione doveva arrivare prima. Il primo episodio a sfavore ci ha tagliato le gambe, son entrate dentro delle paure. L'unica cosa che dobbiamo fare è ripartire come negli ultimi venti minuti: ora guardiamo una partita alla volta, senza stare a pensare a se siamo salvi o meno; domenica ne avremo una difficile. La lotta è a 3, abbiamo la fortuna di avere ancora un punto di vantaggio sul Crotone: questo margine andrà sfruttato nelle ultime due partite che saranno toste. Nessuno ci regalerà niente per cui ci dovremo prendere i punti che mancano con le nostre forze».
Pochi sorrisi anche per Zajc, nonostante gol e assist. «Di questo sono contento – dice lo sloveno – ma avrei preferito non segnare ma vincere la partita. Resta tutto nelle nostre mani, ora dobbiamo prepararci al meglio per affrontare al massimo le ultime due gare».
Marco Sabia
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