Il Tirreno

Empoli

Guardini colpisce Real Isola campione 

di Alessandro Marmugi

Il capitano va a segno nella ripresa e regala il titolo ai suoi ma per battere un’ottima Ferruzza serve anche super Tani

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EMPOLI. Il 13 maggio è una data che il presidente Roberto Gerioni potrebbe tatuarsi addosso. La sua Real Isola quattro anni fa in questa data aveva vinto il suo primo campionato. Quattro anni dopo, lo stesso giorno i gialloblù fanno il bis riconquistando il Carlo Castellani.
A farne le spese, questa volta, è la Ferruzza di mister Parentini che si deve arrendere e vede sfumare la doppietta dopo la conquista della Coppa Toscana. L’uomo della partita è Andrea Guardini, il capitano ed uno dei calciatori di maggior classe dei sanminiatesi. Il suo sinistro che tanto aveva fatto male tante volte in campionato colpisce anche nel giorno più importante, facendo esplodere la gioia di tutti gli isolani. Difesa di ferro, un portiere non come tanti tra i migliori della categoria e un attacco tecnico in grado di far male agli avversari questi gli ingredienti che hanno permesso a mister Filippo Martini, dopo tre anni di tentativi, di portarsi a casa questo trofeo. Onore, però, ai bianconeri che hanno lottato con tutte le loro armi per portarsi a casa il campionato.
Nelle due formazioni che scendono in campo Martini ritrova Merola dal primo minuto mentre Parentini punta sul tridente di peso con i due bomber Angerame e Benvenuti oltre a Mazzeo. Il caldo e la posta in palio farebbero pensare ad una gara contratta e invece no, le due squadre si affrontano a viso aperto creando diverse occasioni. La Ferruzza è davvero pericolosa grazie al suo numero 10 Angerame. Dopo una manciata di minuti è lui ad entrare in area, fare fuori due uomini e calciare di destro, ma è bravissimo Tani a respingere di piede. Angerame è in giornata e ci prova ancora prima con un colpo di testa deviato sopra la traversa sempre da Tani poi con un tocco ravvicinato su cross di Benvenuti che però non ha buon fine. Nel mezzo c’è anche l’Isola che tra gli scatti di Merola e la grinta di Cappellini tiene in ansia la difesa avversario. Ci prova anche con Guardini che al volo di destro, su cross proprio del numero 9, mette a lato. Sono solo le prove generali per il gol della vittoria che arriva ad inizio del secondo tempo dopo appena 10 minuti. Cappellini riceve in area, stoppa la palla e allarga sulla sinistra per Guardini che entra in area facendo fuori un uomo e di sinistro fulmina Cecconi. La Ferruzza prova a reagire ma si fa sotto più con la forza della disperazione che con le idee. Ci prova ancora Angerame in mischia ma non riesce a pungere. E allora il pericolo più grosso l’Isola se lo crea da sola quando Tiboni, entrato da sei minuti, si fa espellere dal signor Caponi per un fallo di reazione ingenuo. Con l’uomo in meno, però, gli uomini di Martini rischiano poco e controllano il campo tanto quanto basta per giungere indenni al fischio finale, dopo 4 minuti di recupero, e per far partire la festa.
Cori, abbracci e la maglia Isola Champions con il numero 2 stampato sulle spalle. Perché se la prima volta non si scorda mai, figuriamoci la seconda...
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