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«Chi ha colpito Levan non è tifoso dell’Empoli»
di Alessandro Marmugi
Maccarone torna sulla vicenda-Mchedlidze e parla del momento della squadra Sulla sfida con il Bologna: «Niente paura, il destino è nelle nostre mani»
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EMPOLI. Niente paura. Già, capitan Massimo Maccarone lo ripete come un mantra. Sembra quasi cantare una famosa canzone di Luciano Ligabue. Sì, niente paura, quella maledetta e quanto mai inaspettata fifa, che ha tradito ancora una volta gli azzurri è ora di accartocciarla e buttarla nel cestino.
È successo anche domenica col Sassuolo, quando tutti meno se lo aspettavano. E allora Big Mac chiede ai suoi compagni più tranquillità e soprattutto lancia un appello ai tifosi, stigmatizzando l’episodio avvenuto a fine gara nei confronti di Mchedlidze. Perché questo è un momento cruciale del campionato ed è fondamentale restare uniti. «Non ci aspettavamo una sconfitta domenica – racconta Maccarone –, abbiamo passato un brutto periodo, poi due settimane belle, vincere a Firenze e a Milano in poco più di una settimana non so quante volte può capitare. E invece col Sassuolo è arrivata un’altra sconfitta e siamo forse più amareggiati di prima». Piangersi addosso non serve a niente, adesso è il momento di riprendere a marciare. «Per prima corsa dobbiamo rimetterci a posto con la testa – spiega Maccarone –, dobbiamo avere quell’entusiasmo di giocare domenica con voglia e determinazione, sarà una gara importante sotto tutti i punti di vista. Non so se siamo noi che facciamo fatica a imporre il nostro ritmo, perché guardando i dati vediamo che abbiamo fatto più tiri di loro e abbiamo tenuto più la palla. Il problema è che ci sono annate in cui la porta è stregata, o partite dove proprio non vuole entrare. Dipende da tante cose, con Fiorentina e Milan gli episodi sono stati diversi Ecco che in un momento come questo allora è fondamentale avere equilibrio. «È fondamentale trovarlo, ed è importantissimo mantenere la calma e non farsi prendere dalla paura. Non dobbiamo crearci nella testa delle cose che ci tolgono energie: abbiamo la fortuna di avere ancora qualche punto di vantaggio e quindi il destino è nelle nostre mani. Sta a noi mettere dentro tutto quello che abbiamo per mantenere il vantaggio che abbiamo sul Crotone».
Dopo la gara col Sassuolo il suo compagno Levan Mchedlidze è stato aggredito da un tifoso un gesto che Maccarone condanna fermamente. «Io sono qua da tanti anni – racconta – e conosco tanti tifosi. Purtroppo la mamma degli imbecilli è sempre incinta, non bisogna generalizzare parlando di tifosi quando si tratta di una o due persone. Bisogna andare oltre, magari a Empoli è la prima volta che succede, io penso che chi viene allo stadio deve venire a tifare per l’Empoli poi è normale che ci siano i fischi, ma ci devono incitare fino alla fine della partita. L’episodio di Levan mi dispiace, soprattutto per lui che da sempre tutto in campo, ma anche se fosse successo ad altri sarebbe stato lo stesso. Queste cose non devono accadere chi lo ha fatto non è un tifoso dell’Empoli. L’importante poi è non generalizzare». Adesso però la testa è rivolta solo al campo e alla gara di domenica contro il Bologna. «Per battere il Bologna dobbiamo allenarci bene tutta la settimana, con l’atteggiamento giusto. Poi dovremo entrare in campo cercando di far capire che questa partita deve essere nostra. Il Bologna è già salvo ma è giusto che non ti regali niente nessuno. Le motivazioni più forti però – aggiunge Maccarone – dobbiamo averle noi, dobbiamo avere più fame di loro».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
È successo anche domenica col Sassuolo, quando tutti meno se lo aspettavano. E allora Big Mac chiede ai suoi compagni più tranquillità e soprattutto lancia un appello ai tifosi, stigmatizzando l’episodio avvenuto a fine gara nei confronti di Mchedlidze. Perché questo è un momento cruciale del campionato ed è fondamentale restare uniti. «Non ci aspettavamo una sconfitta domenica – racconta Maccarone –, abbiamo passato un brutto periodo, poi due settimane belle, vincere a Firenze e a Milano in poco più di una settimana non so quante volte può capitare. E invece col Sassuolo è arrivata un’altra sconfitta e siamo forse più amareggiati di prima». Piangersi addosso non serve a niente, adesso è il momento di riprendere a marciare. «Per prima corsa dobbiamo rimetterci a posto con la testa – spiega Maccarone –, dobbiamo avere quell’entusiasmo di giocare domenica con voglia e determinazione, sarà una gara importante sotto tutti i punti di vista. Non so se siamo noi che facciamo fatica a imporre il nostro ritmo, perché guardando i dati vediamo che abbiamo fatto più tiri di loro e abbiamo tenuto più la palla. Il problema è che ci sono annate in cui la porta è stregata, o partite dove proprio non vuole entrare. Dipende da tante cose, con Fiorentina e Milan gli episodi sono stati diversi Ecco che in un momento come questo allora è fondamentale avere equilibrio. «È fondamentale trovarlo, ed è importantissimo mantenere la calma e non farsi prendere dalla paura. Non dobbiamo crearci nella testa delle cose che ci tolgono energie: abbiamo la fortuna di avere ancora qualche punto di vantaggio e quindi il destino è nelle nostre mani. Sta a noi mettere dentro tutto quello che abbiamo per mantenere il vantaggio che abbiamo sul Crotone».
Dopo la gara col Sassuolo il suo compagno Levan Mchedlidze è stato aggredito da un tifoso un gesto che Maccarone condanna fermamente. «Io sono qua da tanti anni – racconta – e conosco tanti tifosi. Purtroppo la mamma degli imbecilli è sempre incinta, non bisogna generalizzare parlando di tifosi quando si tratta di una o due persone. Bisogna andare oltre, magari a Empoli è la prima volta che succede, io penso che chi viene allo stadio deve venire a tifare per l’Empoli poi è normale che ci siano i fischi, ma ci devono incitare fino alla fine della partita. L’episodio di Levan mi dispiace, soprattutto per lui che da sempre tutto in campo, ma anche se fosse successo ad altri sarebbe stato lo stesso. Queste cose non devono accadere chi lo ha fatto non è un tifoso dell’Empoli. L’importante poi è non generalizzare». Adesso però la testa è rivolta solo al campo e alla gara di domenica contro il Bologna. «Per battere il Bologna dobbiamo allenarci bene tutta la settimana, con l’atteggiamento giusto. Poi dovremo entrare in campo cercando di far capire che questa partita deve essere nostra. Il Bologna è già salvo ma è giusto che non ti regali niente nessuno. Le motivazioni più forti però – aggiunge Maccarone – dobbiamo averle noi, dobbiamo avere più fame di loro».
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