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L'Empoli punta sul “game ready” per recuperare Mchedlidze

di Alessandro Marmugi
L'Empoli punta sul “game ready”  per recuperare Mchedlidze

È un apparecchio elettronica che cura le articolazioni e al georgiano è stato applicato dopo la distorsione al ginocchio riportata contro il Milan, con Dybala ha funzionato

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EMPOLI. Quando è caduto rovinosamente a terra, sul prato di San Siro, ai tifosi dell’Empoli sono passate davanti, nel giro di una frazione di secondo, tutte le immagini dei suoi gol. Già, perché la paura di non vedere più in campo per questa stagione Levan Mchedlidze è stata tanta. Prima il tremendo impatto con Calabria, poi la sua smorfia di dolore e l’uscita dal campo in barella, con le lacrime agli occhi. Un grande spavento, fortunatamente, ma niente di più. Nonostante un po’ di dolore infatti il ginocchio dell’attaccante georgiano sembra essere ok. L’esame clinico, effettuato subito dopo la partita, ha evidenziato una lievissima distorsione con interessamento del legamento collaterale. Un infortunio che, col passare delle ore, è apparso meno grave del previsto. Ieri non sono stati effettuati esami diagnostici e se la situazione non peggiorerà potrebbero non essercene proprio bisogno. Il calciatore ieri è rimasto a riposo e si è curato con un particolare macchinario, il “game ready”. Un metodo innovativo, per recuperare più velocemente dagli infortuni alle articolazioni, salito alla ribalta perché utilizzato dallo juventino Paulo Dybala. Infortunatosi alla caviglia, l’argentino, lo ha utilizzato per recuperare in tempo per la semifinale di ritorno di Champions contro il Barcellona. Si tratta di una specie di tutore elettronico che comprime l'articolazione e la raffredda, attenuando l’infiammazione. Una sorta di ginocchiera a motore alla quale è annessa una borsa del ghiaccio. Ad utilizzarla un sacco di campioni dello sport: calciatori professionisti, atleti olimpionici ma è usato anche dalle forze militari. Una terapia d’urto, dunque, per provare a riaverlo al più presto.

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