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«Empoli, che impresa vincere così è tanta roba» 

di Alessandro Marmugi
 «Empoli, che impresa vincere così è tanta roba» 

Il dg Carli: svegliati dal Pescara, ora guai a pensare di essere salvi 

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EMPOLI. Di gioie in questi ultimi anni Marcello Carli ne ha vissute tante. Dalla promozione al decimo posto, per arrivare poi alla vittoria nel derby dello scorso anno al Castellani. Forse però, il successo da batticuore ottenuto al Franchi contro i cugini viola, per il direttore generale azzurro ha un sapore ancora più speciale. Soprattutto perché arriva dopo un periodo difficile, nel quale sono mancati punti e vittorie. E poi perché è un successo che vale doppio. Oltre al prestigio infatti, con i tre punti conquistati allo stadio Artemio Franchi l’Empoli ha preso una gigantesca boccata d’ossigeno, allontanando il Crotone (ora distanziato ci cinque lunghezze) e facendo un altro piccolo passo verso la salvezza. Giusto esultare dunque, pur ricordandosi che il campionato non è finito e che l’insidia è sempre dietro l’angolo.
Quanta gioia c’è per questa vittoria storica?
«Il calcio è fatto di grandi gioie e delusioni. Io sono contento soprattutto per il mister e per i ragazzi perché hanno sofferto, anche sbagliato nel corso della stagione, perché se fai sette sconfitte ci metti anche un po’ del tuo. Ma alla fine si sono meritati questa grande impresa».
Avete sempre avuto fiducia nella squadra e in Martusciello....
«Li vedevo allenarsi bene e sapevo che avremmo potuto fare qualcosa di buono. Questa è una gran bella vittoria, perché ci da tre punti che non consentono di salvarci, perché se pensiamo di essere già salvi siamo morti. Poi è una vittoria importante per la nostra gente, per noi vincere a Firenze è tanta roba e ci ha fatto passare una grande giornata».
Cosa è cambiato in una settimana, dal ko col Pescara?
«Dopo Pescara, quando tutti erano delusi, ero convinto che quel pareggio ci avrebbe in qualche modo risvegliato. Ero convinto che avremmo fatto una grande partita, anche se mai mi sarei immaginato di vincere all’ultimo minuto come è accaduto e con mille emozioni, facendo un grande primo tempo e sapendo soffrire. Quel pareggio col Pescara ci ha rimesso in carreggiata. E questa vittoria ci deve far tornare al campo con la voglia di fare queste ultime sei gare alla grandissima».
Dalle contestazione del dopo Verona alla festa dopo il derby…
«È giusto così, i tifosi hanno contestato perché contro il Chievo fu una brutta partita, noi non dobbiamo portare ne rancore ne rivincite, sono stupidaggini, è bello averli trovati a festeggiarci. Noi questa energia positiva ce la teniamo stretta, il fatto che la gente sia premuta allo stadio per gioire con noi è bellissimo e sono contento matto».
Quanta fiducia dà questa vittoria?
«Questa vittoria ci fa salire in classifica ma soprattutto ci dà morale. Non abbiamo mai perso la testa, queste sono vittorie che ci danno soddisfazione, il calcio è bello per questo».
Cosa ha pensato nel momento in cui Manuel Pasqual ha calciato il rigore?
«Il rigore l’ho visto dopo. Le partite di solito le guardo in panchina, ma sabato ero già rientrato nello spogliatoio per la tensione. Però ho avuto una gioia doppia».
Come mai?
«Perché il rigore lo ha calciato un ragazzo speciale, che per me ha vissuto una giornata fantastica, perché è stato applaudito dai suoi ex tifosi e al 93º si è preso la responsabilità di tirare un rigore pesantissimo. Quindi a Manuel vanno fatti solo i complimenti perché si è comportato da professionista. Prendendo gli applausi dai tifosi viola e tirando un grande rigore. È stata davvero una giornata straordinaria».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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