Il presidio
«Noi, un barchino contro la portaerei»
Martusciello: «Sfidiamo una grande squadra ma ci proveremo Saponara? Non l’ho sentito, ormai fa parte del passato»
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EMPOLI. Giovanni Martusciello ha parlato in conferenza stampa in vista del derby contro la Fiorentina. «Il derby è una partita particolare, lo sappiamo — dice il mister — soprattutto per lo spirito con cui viene vissuta. Affrontiamo un avversario che ha numeri importanti, un avversario da affrontare con la carica nervosa giusta e con la consapevolezza di dover sfruttare le opportunità che ci si presenteranno davanti». Il vantaggio sulla zona retrocessione nello scorso weekend si è ridotto ma questo non ha influenzato la settimana azzurra: «Questa è una squadra che in settimana lavora sempre bene — dice Martusciello — abbiamo richiamato il lavoro giornaliero, i ragazzi non mi hanno dato nessun segnale di insofferenza abbiamo lavorato bene anche questa volta, secondo me ci sono le prerogative giuste per fare una prestazione di livello».
Se vuole salvarsi l’Empoli deve calarsi nella mentalità giusta. «È dal primo giorno di ritiro che diciamo che sarà un campionato differente e che ci sarà da soffrire fino all’ultimo. Avevamo tanti punti di vantaggio, ora meno, ma per noi questo deve cambiare il giusto. Dobbiamo fare più risultati per arrivare al più presto a quell’obiettivo. Ci sarà da soffrire anche fino all’ultima giornata, ne siamo consapevoli».
Riguardo ai dubbi di formazione Martusciello non ha dubbi. «Sono praticamente tutti a disposizione, servirà un grande dispendio di energie fisiche e mentali. Levan? Viene da due mesi e mezzo dove non ha giocato, si è allenato bene è affidabile ma devo decidere perché mi servono garanzie anche dal punto di vista dell’energia fisica». Di fronte Martusciello troverà una Fiorentina che si gioca le ultime speranze di accedere in Europa.
«Della Fiorentina ho studiato le ultime prestazioni — rivela il tecnico — . È una grande squadra, sarà una sfida difficile, come vedere una portaerei che combatte contro un barchino. Ma noi ce la metteremo tutta per fare risultato. Saponara? Non l’ho sentito, è un giocatore che fa parte del passato non so perché a Firenze ha giocato poco».
Il tecnico è stato protagonista dell’ultima grande impresa al Franchi, da giocatore, un’impresa che magari spera di ripetere anche da mister «Quella vittoria fa parte del passato. — sottolinea l’allenatore azzurro — . A quel tempo avevo i capelli biondi ed ero il bello guaglione, oggi ho perso i capelli e sono il brutto anatroccolo. Faccio fatica a richiamare le stesse sensazioni che c’erano a quel tempo, era un altro calcio».
«Spero però, che oltre all’ordine e l’organizzazione nei ragazzi ci sia la grande voglia di prevalere sull’avversario — conclude Martusciello — . Quella è la strada per andare oltre ai propri limiti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Se vuole salvarsi l’Empoli deve calarsi nella mentalità giusta. «È dal primo giorno di ritiro che diciamo che sarà un campionato differente e che ci sarà da soffrire fino all’ultimo. Avevamo tanti punti di vantaggio, ora meno, ma per noi questo deve cambiare il giusto. Dobbiamo fare più risultati per arrivare al più presto a quell’obiettivo. Ci sarà da soffrire anche fino all’ultima giornata, ne siamo consapevoli».
Riguardo ai dubbi di formazione Martusciello non ha dubbi. «Sono praticamente tutti a disposizione, servirà un grande dispendio di energie fisiche e mentali. Levan? Viene da due mesi e mezzo dove non ha giocato, si è allenato bene è affidabile ma devo decidere perché mi servono garanzie anche dal punto di vista dell’energia fisica». Di fronte Martusciello troverà una Fiorentina che si gioca le ultime speranze di accedere in Europa.
«Della Fiorentina ho studiato le ultime prestazioni — rivela il tecnico — . È una grande squadra, sarà una sfida difficile, come vedere una portaerei che combatte contro un barchino. Ma noi ce la metteremo tutta per fare risultato. Saponara? Non l’ho sentito, è un giocatore che fa parte del passato non so perché a Firenze ha giocato poco».
Il tecnico è stato protagonista dell’ultima grande impresa al Franchi, da giocatore, un’impresa che magari spera di ripetere anche da mister «Quella vittoria fa parte del passato. — sottolinea l’allenatore azzurro — . A quel tempo avevo i capelli biondi ed ero il bello guaglione, oggi ho perso i capelli e sono il brutto anatroccolo. Faccio fatica a richiamare le stesse sensazioni che c’erano a quel tempo, era un altro calcio».
«Spero però, che oltre all’ordine e l’organizzazione nei ragazzi ci sia la grande voglia di prevalere sull’avversario — conclude Martusciello — . Quella è la strada per andare oltre ai propri limiti».
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