La Doriana ha fatto centro proprio all’ultima curva
Il primo acuto è arrivato nel turno che ha chiuso la stagione regolare 2016/2017 Decidono la parata di Giarmanà e le reti firmate da Reale prima e Catania poi
EMPOLI. Non è mai troppo tardi, anche per vincere una partita. Lo sanno bene i ragazzi della Doriana che militano nel campionato di serie Amatori. Settimane di allenamenti, di partite, di sudore e sacrificio senza mai raccogliere la minima soddisfazione. Serate passate a dare calci ad un pallone e al massimo qualche pareggio, neanche una volta per stappare lo spumante e brindare ad una vittoria. La banda di mister Ancillotti era l'unica a non aver vinto una gara tra le 60 squadre del campionato. Fino allo scorso fine settimana.
Sì, perché sabato, quello che sembrava un incubo interminabile, si è trasformato in una vera e propria favola. Quegli allenamenti nel fango, quelle ore spese sul campo sono state finalmente ripagate. Eccoli quei tre punti tanto sospirati. La Doriana da brutto anatroccolo, almeno per una gara, si è trasformata in cigno. A farne le spese il Ponte a Elsa, terza forza del campionato di serie Amatori girone D, che nel prossimo fine settimana si giocherà i playoff per la promozione in serie A2 contro la Spicchiese di Bellucci. Eppure prima del fischio d'inizio sembrava il risultato sembrava decisamente scontato. Lo facevano presagire anche i numeri dei ragazzi di Ancillotti: peggior attacco di tutti i gironi con appena 13 reti fatte, peggior difesa con 72 gol incassati e appena 4 punti in classifica.
Questa volta però è accaduto qualcosa di magico. In campo la differenza di classifica non si è fatta sentire e per la Doriana, una semplice gara di fine stagione si è trasformata nell'impresa dell'anno. E pensare che ad inizio gara il copione sembrava quello di tutti gli altri weekend. Calcio di rigore per il Ponte a Elsa e pronti via la possibilità per gli avversari di portarsi in vantaggio, come sempre. Questa volta però ci ha pensato il portiere Federico Giarmanà a neutralizzarlo e a far cambiare l'inerzia della gara, salvando momentaneamente il risultato. Poi è arrivato il gol di Sebastiano Reale, che con un bellissimo calcio di punizione ha portato in vantaggio i ragazzi di Ancillotti, disegnando una parabola magica che non ha lasciato scampo al portiere avversario.
Nonostante il successivo pareggio del Ponte a Elsa, i rossoblù non si sono arresi e sono riusciti a ritornare in vantaggio grazie ad un rigore trasformato da Catania. Poi una battaglia, una vera lotta su ogni pallone per portare a casa quel risultato tanto ambito. Che alla fine è arrivato. Adesso, in quella casella delle vittorie, non c'è più un triste e malinconico 0, ma campeggia a caratteri cubitali il numero 1. Una piccola consolazione potrebbe dire qualcuno, ma quella vittoria per la banda della Doriana vale quasi come la vittoria di una Champions League. Succede anche questo alla latitudini dove il pallone è rimasto soprattutto divertimento e amicizia...
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
