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Empoli, c’è Spalletti serve il pesce d’aprile

di Alessandro Marmugi
Empoli, c’è Spalletti serve il pesce d’aprile

Azzurri a caccia dell’impresa impossibile a casa del grande ex

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EMPOLI. Un bel pesce d'aprile, di quelli indimenticabili. Di quelli che ti lasciano il sorriso sulle labbra per un bel po' e restano nella storia. Mister Martusciello e i suoi ragazzi proveranno a confezionarlo e a recapitarlo a domicilio a mister Luciano Spalletti e alla sua Roma. Sì, al grande ex, all''indimenticato condottiero di Certaldo capitan Massimo Maccarone e compagni sono pronti a fare un bello scherzo. Una zingarata in stile amici miei. Difficile, anzi difficilissima, ma memorabile se dovesse riuscire. Già, portare via qualche punto dallo stadio Olimpico appare una missione impossibile, ma l'Empoli vuole provarci a tutti i costi.

I motivi. Gli ingredienti del match fanno presagire ad un piatto amaro da buttare giù per l'Empoli. Il valore dell'avversario, le statistiche, che vedono il club di Monteboro mai vittorioso in casa giallorossa e il momento azzurro, sembrano lasciare poco spazio alla fantasia. Ma gli azzurri tenteranno l'impresa. Devono tornare a muovere la classifica e tenere a debita distanza le dirette concorrenti nella lotta retrocessione. In particolare il Palermo, che appare l'unica in grado di avvicinarsi. In più ci sarebbe da evitare il record negativo di sconfitte consecutive, che si materializzerebbe in caso di ko.

La chiave. Giovanni Martusciello e i suoi ragazzi si presentano nella capitale con l'incongnita della sosta appena conclusa. Lo stop per gli impegni delle nazionali ha privato il mister di diversi uomini che sono rientrati al Castellani solo da un paio di giorni. Gli azzurri dovranno proseguire con lo stesso entusiasmo e la stessa enfasi messi nel secondo tempo della gara col Napoli. Servirà una partita di grande sacrificio, ma soprattutto di grande attenzione. Contro i giallorossi sarà importante evitare errori e cali di concentrazione, che hanno condizionato le ultime uscite. Ma soprattutto servirà gettare il cuore oltre un ostacolo altissimo. Gli azzurri dovranno provarci senza Andrea Costa e Assane Diousse e con un Levan Mchedlidze a mezzo servizio, che partirà dalla panchina dopo un’assenza di quasi due mesi. Ma più che i nomi o le tattiche conterà lo spirito. Con un Empoli instancabile battagliero si può anche sognare l'impresa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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