Forza azzurrini, regalateci l’impresa
Fra la Dal Canto-band e la Viareggio Cup è rimasto il Sassuolo. Bertelli: «Vogliamo sfatare il tabù finali»
EMPOLI. Sfatare un tabù, scacciare una maledizione che va avanti ormai da troppi anni. E magari riportare in bacheca quel trofeo, tanto ambito, conquistato per la prima e unica volta nel 2000. I numeri e la cabala sarebbe meglio non guardarli, così farà anche il responsabile del settore giovanile azzurro Marco Bertelli, che si prepara alla sua prima finale di Viareggio Cup.
L'Empoli sfida il Sassuolo e dopo una cavalcata incredibile proverà a vincere anche questa ultima battaglia. E a scacciare i fantasmi. «Dobbiamo essere positivi – spiega il responsabile del vivaio azzurro – non voglio più sentir parlare di maledizione delle finali. Sarà difficile, ma vogliamo sfatare questa tradizione negativa. I ragazzi se lo meritano: questo è un gruppo forte. Molti di loro due anni fa hanno disputato la finale scudetto con gli Allievi, persa con la Roma. Adesso hanno voglia di rifarsi».
Intanto però, qualche soddisfazione la Primavera se l'è già tolta. «Siamo felici – ammette Bertelli – perché siamo andati oltre ogni più rosea aspettativa. Lo scorso anno eravamo arrivati agli ottavi e stavolta ci eravamo posti come obiettivo i quarti. Devo davvero fare un plauso a tutti i ragazzi, al mister e a tutti coloro che fino ad oggi hanno lavorato per arrivare a questo importante appuntamento».
Ora l'ultimo scoglio, il Sassuolo, eterno rivale anche in campionato. «Ci troveremo di fronte un avversario che ha una grandissima struttura fisica, con in rosa tantissimi giocatori che hanno grande prospettiva. Ma noi sappiamo di dover proporre il nostro modo di giocare indipendentemente dall'avversario. Sarà una gara particolare, perché arriva alla fine di un ciclo di match ravvicinati. L'aspetto fisico conterà molto. Ma soprattutto servirà personalità».
Già, gli azzurrini stanno diventando grandi, soprattutto sotto l'aspetto mentale. «Quello che emerge maggiormente è la personalità di questi ragazzi – sottolinea Bertelli – caratterialmente in questi mesi sono cresciuti moltissimo e grande merito va al mister che ha lavorato su questo aspetto. Il temperamento è una caratteristica fondamentale per una calciatore che vuole emergere».
Ora non resta solo che giocarsela, questa prestigiosa coppa. «Mi auguro soprattutto che sia una bella partita, dobbiamo pensare positivo. Per questo mi auguro che vengano a vederci anche tanti tifosi azzurri. Possono darci la spinta giusta per compiere una grande impresa. Col Sassuolo due sconfitte in campionato? Quella persa a Monteboro brucia ancora. Proveremo a prenderci la rivincita».
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