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Empoli fanalino di coda per auditel e tifosi

Empoli fanalino di coda per auditel e tifosi

I dati della Lega in base ai quali vengono ripartiti i diritti tv rischiano di lasciare le briciole al club di Corsi

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EMPOLI. Non si placa la diatriba tra i club di serie A riguardo al nodo della ripartizione dei diritti tv. La spaccatura tra big e piccole, che hanno litigato per le cifre del paracadute che spetta alle squadre retrocesse, e sulla ripartizione più equa dei proventi che arrivano dalla televisione sembra al momento insanabile.

Le grandi squadre vogliono continuare a dividersi buona parte della fetta dei ricavi e lasciare le briciole agli altri. Se la linea dura di Juventus e co. dovesse ottenere successo per l'Empoli non arriverebbero certo buone notizie. Secondo i rilievi effettuati dalla Lega di serie A per la ripartizione dei diritti tv effettuati facendo una media tra le indagini demoscopiche e i dati auditel e attraverso dei sondaggi infatti, l'Empoli ha il bacino di utenza e il numero di tifosi più basso di tutta la serie A.

Un dato da tenere d'occhio visto che il 30% dei ricavi che arrivano dalla televisione sono ripartiti proprio in base a questi criteri (25% bacino d'utenza, 5% popolazione). Il resto viene diviso in parti uguali (il 40%) e in base ai risultati sportivi (un altro 30%).

Gli azzurri si trovano all'ultimo posto di questa speciale classifica con lo 0,56% del bacino di utenza e con lo 0,2% di tifosi.

Meglio dell'Empoli riescono a fare anche il Sassuolo e il Crotone, ma anche il Chievo e il Pescara. Questo grazie anche alla popolazione, visto che Crotone ha più abitanti di Empoli, mentre per quanto riguarda il Sassuolo a fare la differenza è l'auditel, visto che i match dei neroverdi sono più seguiti di quelli degli azzurri. Per fare un esempio basta pensare alla prima giornata dell'attuale campionato di serie A nella quale quasi tutte le partite si sono giocate in contemporanea alle ore 20.45.

La sfida tra Empoli e Sampdoria trasmessa da Sky ad esempio, ha fatto registrare 11.970 ascoltatori, contro gli oltre un milione di Juventus-Fiorentina. E quello del Castellani è stato il botteghino più magro della giornata con soli 8.000 spettatori.

Non certo una novità, visto che per la piccola Empoli sono numeri che sono nella norma, ma che rischiano di lasciare agli azzurri soltanto una piccolissima fetta di quell'enorme torta che i club di serie A si andranno a dividere.

Con il grosso degli introiti che finirà nuovamente nelle casse delle big e finirà per ampliare sempre di più la forbice economica e tecnica che già è evidente tra le squadre più facoltose e quelle con minori risorse. (a.m.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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