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Empoli

Diousse: «Cambiamo i fischi in applausi»

di Alessandro Marmugi
Diousse: «Cambiamo i fischi in applausi»

Il senegalese dell’Empoli è pronto alla sfida col Chievo

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EMPOLI. «Fischiate me, ma non fischiate i giovani». Parole da capitano, parole pronunciate da Massimo Maccarone alla fine della gara col Genoa di domenica scorsa. Da trascinatore Big Mac aveva lanciato un appello ai tifosi, per proteggere l'ala più giovane della squadra. Quei calciatori meno esperti, che da poco tempo calcano il palcoscenico della serie A e che magari metabolizzano meno velocemente i momenti difficili. Ma anche i "ragazzi azzurri" hanno le spalle forti. Più di quanto non si pensi. Parola di Assane Diousse che in vista della sfida col Chievo chiama l'Empoli al riscatto. Il centrocampista senegalese, ormai diventato un punto fermo del centrocampo, sa che quella con i veronesi è una gara importante, dalla quale bisogna tirare fuori il massimo risultato.

Quanto brucia ancora la sconfitta col Genoa?

«Beh, non è stato bello perdere, abbiamo cercato in tutti i modi di fare la partita e di vincerla ma non ci siamo riusciti. Siamo dispiaciuti perché volevamo portare a casa il risultato. Ora però è bene non pensarci più. Cerchiamo di voltare pagina e di ricominciare a muovere la classifica dalla gara di Verona».

Domenica scorsa sono arrivati anche i fischi da parte dei tifosi...

«Noi giovani non siamo abituati qui a Empoli a sentire i fischi e magari un pochino questo ci condiziona. Però è anche vero che fa parte del nostro mestiere, i nostri tifosi ci hanno sempre sostenuto ed è normale che col Genoa sia potuto arrivare del disappunto. Per questo col Chievo cercheremo di riscattarci, questa volta proveremo a conquistarci gli applausi del nostro pubblico».

I veronesi però sono un osso duro...

«Il Chievo è una squadra forte, che gioca bene che mette in difficoltà tutti, noi dobbiamo andare la a provare a fare la prestazione, anche se i risultati nelle ultime gare ci hanno penalizzato non ci dobbiamo pensare più di tanto. Dobbiamo concentrarci solo sul nostro gioco».

La lotta salvezza è ancora tutta da decidere?

«Ma certo. Sette punti di vantaggio sulle avversarie, sulle squadre che si trovano sotto di noi non sono pochi, ma nemmeno tanti. Abbiamo un periodo un po' così, nel quale stiamo trovando qualche difficoltà, ma solo di risultati e non di prestazioni. Dobbiamo cercare di fare il maggior numero di punti per raggiungere la salvezza prima possibile. Anche perché è tutto nelle nostre mani. Pensiamo anche alle squadre che sono davanti a noi, cerchiamo di riprenderli».

Che momento è per Diousse? Sta acquistando più fiducia?

«Tutti i giocatori hanno bisogno di giocare, se giochi titolare prendi fiducia e tutto viene più facilmente, trovi la condizione fisica, a me è successo così. Scendere in campo ti aiuta, leggi le situazioni e sai analizzare meglio le partite. Se non scendi in campo è più difficile crescere e trovare le giocate».

Adesso qual è il suo obiettivo?

«Il mio obiettivo è quello di crescere di giorno in giorno, di lavorare e accumulare sempre maggiore esperienza. Lavorando con i grandi impari tanto, diventi più maturo sotto tutti i punti di vista. Penso di aver capito in questi mesi di dover avere più concentrazione. In serie A devi rimanere concentrato per 90 minuti e devi avere attenzione sotto tutti i punti di vista. Anche se alla fine la cosa che conta è una sola». Quale?

«La salvezza, tre volte di seguito non è mai successo. Dobbiamo raggiungerla a tutti i costi».

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