La carica di Martusciello «È l’ora di fare punti ma serve attenzione»
EMPOLI. Non è un obbligo, non è una necessità assoluta, ma gli somiglia, gli somiglia molto. Finito il ciclo terribile con tre big da affrontare in rapida successione, in sostanza, l’Empoli ha...
EMPOLI. Non è un obbligo, non è una necessità assoluta, ma gli somiglia, gli somiglia molto. Finito il ciclo terribile con tre big da affrontare in rapida successione, in sostanza, l’Empoli ha bisogno di punti. Di vincere, se possibile. E basta questa considerazione per capire quante insidie ci siano oggi.
I MOTIVI. Perché gli azzurri, in sostanza, dovranno sfidare il Genoa e anche una situazione di classifica che non è complicata, ma neanche garantisce qualcosa. Un avversario da scoprire (è alla prima uscita in trasferta dopo l’arrivo di Mandorlini) e la pressione, dunque, sono i nemici da tenere in considerazione. E da provare a superare.
LA CHIAVE. Per riuscirci, però, serviranno ma non basteranno le idee di gioco. L’Empoli, la testa, dovrà averla sempre accesa. Perché mettersi troppo fretta potrebbe essere un problema. Non sarà semplice calibrare l’approccio, né la tenuta mentale. Questa non è una di quelle partite in cui non hai niente da perdere, anzi. Ma proprio per questo andrà affrontata con maturità. E coraggio, ovviamente.
FARE PUNTI. Perché dopo buone prestazioni, ma zero punti raccolti, è il momento di tornare a muovere la classifica. «Veniamo da tre sconfitte, anche se accompagnate da delle buone prestazioni – spiega il tecnico Giovanni Martusciello – e ora però c'è bisogno di punti. Non dobbiamo tuttavia ricercarli in maniera caotica, ma dobbiamo giocare con ordine e con criterio». Dall'altra parte ci sarà un avversario altrettanto affamato. «Il Genoa è cambiato molto dalla gara di andata, a partire dall'allenatore, mi aspetto che confermino la loro grande aggressività. Vengono da partite dove hanno raccolto poco, sarà il campo a dire se sono in forma o meno. Hanno attaccanti forti – aggiunge l’allenatore – ma non ho preparato niente per fermarli. Noi lavoriamo su concetti che sono indipendenti dal modo di essere degli avversari». I rossoblù non vengono certo da un momento positivo, ma Martusciello non si fida. «Abbiamo preparato bene la gara, proveremo a metterli in difficoltà – continua – loro in casa possono avere dei problemi perché giocano sotto pressione, in trasferta invece no, possono essere più liberi mentalmente e le prestazioni possono essere migliori. Dovremo fare molta attenzione». Oltre a provare a distanziare le squadre che si trovano dietro, un ulteriore stimolo potrebbe essere quello di provare ad avvicinare proprio i rossoblù. «L'ho sempre detto che bisogna provare a guardare in avanti. Cercare di raggiungere il Genoa può essere uno stimolo in più. Chi ci sta dietro fa lo stesso e quindi anche noi dobbiamo comportarci altrettanto vincere in serie A però non è mai semplice, lo dimostrano le gare delle nostre dirette concorrenti. Noi dobbiamo prima di tutto pensare alla prestazione».
SENZA IL BOMBER. Il tecnico dovrà fare i conti con l'assenza di Mchedlidze, Krunic invece sarà regolarmente in campo. «Levan sarà ancora fuori, dispiace perché aveva trovato continuità ed è stato di nuovo costretto a fermarsi. È un giocatore che ha caratteristiche importanti per noi, nella fisicità e nei movimenti, ma preferisco parlare di chi ci sarà, ovvero Maccarone, Marilungo, Pucciarelli e Thiam e non degli altri. O anche di Diousse – aggiunge – che vive la settimana in maniera differente rispetto a prima, ha grande disponibilità e può migliorare ancora. Di solito i giovani crescono, ma per lui è la prima stagione in cui viene responsabilizzato e questo lo ha aiutato. Cosa mi aspetto da El Kaddouri? È un ragazzo che ha grandi colpi, ha personalità e fisicità, mi aspetto che metta dentro il suo modo di giocare e ci dia una mano».
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