Non solo fantasia Zajc ha le idee chiare
«Conosco la Serie A, se il mister vuole io mi sento pronto»
EMPOLI. Al suo secondo giorno di scuola in azzurro Miha Zajc è affiancato dal professore e dal tutor. A vestire i panni del prof c’è Marcello Carli che racconta del colpo in prospettiva che lo sloveno rappresenta per l’Empoli. Il tutor, o meglio, il compagno di banco, è Uros Cosic che, come già è capitato in passato s’improvvisato traduttore/interprete. «So già cosa farò quando smetterò di giocare», ha scherzato il serbo. Lingua a parte (capisce l’italiano ma non lo parla ancora benissimo) di aiuto Miha Zajc non ne ha bisogno. Spigliato, determinato e con le idee chiare il giovane talento dell’est non ha paura del grande salto.
L’Empoli lo seguiva da tempo e alla fine ha affondato il colpo. «So che la società mi seguiva da un po’– racconta – all’incirca da sei mesi. Erano interessati e alla fine è nata questa possibilità. Anche se non è la prima volta che vengo a Empoli: ci sono stato da ragazzino, quando avevo 13 anni per una specie di provino, ma poi non mi presero».
Intanto proprio grazie ai compagni di squadra dell’est il giovane Miha si sta ambientando. «Mi sono trovato subito bene con la squadra – racconta – ho notato una bellissima atmosfera e mi sta aiutando avere dei compagni come Cosic e Krunic che parlano la mia stessa lingua. Ho parlato anche col mister. Poco, ma l’impatto è stato buono».
Di lui si conoscono le caratteristiche e qualche video su YouTube per questo l’ex Olimpia Lubiana, arrivato a titolo definitivo per 1,5 milioni, prova a descriversi. «Sono un centrocampista – spiega– però mi piace fare anche il trequartista. Il fantasista, per come gioca l’Empoli è un ruolo che mi si addice», aggiunge in maniera profetica, visto che poco dopo Martusciello in allenamento lo schiera proprio dietro le due punte. «A quale grande calciatore somiglio? Difficile da dire non voglio fare paragoni. Il mio idolo è Pjanic della Juventus. Sono bravo a calciare le punizioni come lui? Beh questo lo vedremo in campo», aggiunge con un sorriso.
La nuova esperienza nel calcio italiano non lo spaventa anche perché di Serie A ne ha da ragazzino ne ha masticata parecchia. «Il calcio italiano lo conosco bene – spiega – vengo da un paese vicino a Nova Gorica che è al confine con l’Italia e ho visto tante partite, inoltre ci sono tanti giocatori della nazionale slovena che militano nel campionato italiano. Conosco anche l’Empoli, si vede che alla fine il mio destino era arrivare qua».
Ora, quelle partite che ha visto fino ad adesso solo in tv le vivrà in prima persona. Magari già da domenica quando la squadra sarà impegnata col Crotone. «Fisicamente sto bene – spiega lo sloveno, che ha firmato fino al 2021 – ho disputato un torneo con la nazionale ad Abu Dhabi, mi sento pronto per scendere in campo. Ovviamente devo prendere confidenza con il lavoro tattico che fa la squadra. A decidere sarà il mister, vedremo».
Indosserà la maglia numero 17, ora non gli resta che indossarla e farsi acclamare dai tifosi. Che potranno pronunciare nel modo giusto il suo nome. «Si scrive Zajc – untualizza– ma si pronuncia Zaiz».
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