Il Tirreno

Empoli

L’avviso del dg Carli «Guai a mollare»

di David Biuzzi

Il dg sorride per l’acuto sull’Udinese ma pensa già al Crotone «Se daremo anche solo il 5% in meno perderemo di sicuro»

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EMPOLI. Felice, come tutto il popolo azzurro, ma non diteglielo troppo. Già, perché il giorno dopo la pesante vittoria con l’Udinese il direttore generale Marcello Carli è già diviso a metà.

Oltre alla soddisfazione, infatti, c’è anche la necessità e la voglia di guardare avanti. Perché il cammino è ancora lungo e, dietro l’angolo, c’è una sfida tosta. «Che se affronteremo anche con solo il 5% in meno di quello che ci abbiamo messo coi friulani – spiega il dirigente – perderemo di sicuro. Il Crotone è una squadra in salute, lo sta dimostrando, e contro di noi si giocherà molto. Dovremo avere la stessa fame».

Perché proprio la “fame”, forse, ha fatto differenza nella sfida con l’Udinese. «Siamo molto felici per questa vittoria. È stata ed è importante, ma non decisiva. Se pensiamo di essere salvi è la fine. In questo 2017 abbiamo fatto 7 punti in 3 partite perché stiamo lavorando al massimo ogni giorno. E così dobbiamo continuare a fare. Non c’è altra strada».

Un gruppo che lavora è che ha tornato un nuovo protagonista. Anzi due, secondo Carli. «Quando segna Mchedlidze per me è sempre un’emozione forte, particolare. Perché – spiega – so quello che è passato e come si è sempre comportato. Ma in questo buon momento, e mi preme dirlo, c’è molto di Martusciello, che sta diventando un grandissimo allenatore. Ora entrambi devono continuare così, ma non credo ci sia bisogno di dirglielo, perché l’allenatore non dorme la notte per pensare al bene dell’Empoli e il georgiano è così umile e generoso che non corre il rischio di rilassarsi. E tutti, aggiungo, dovremo prendere esempio da loro, perché non possiamo mollare. Neanche di un centimetro».

Cosa che l’Empoli, nonostante l’attuale +11 sulla zona rossa, non ha intenzione di fare neanche sul mercato. «In questo senso – assicura Carli – la vittoria sull’Udinese non cambia niente. Magari restiamo così, ma qualcosa anche in prospettiva ci piacerebbe farla».

E, infatti, è stato praticamente preso il baby difensore serbo Nikola Pajovic, classe 1998 dello Zemun di Belgrado. Che potrebbe essere aggregato subito alla prima squadra. In attesa che possa riaprirsi la trattativa Grassi, invece, per il centrocampo prende quota la candidatura dello sloveno Miha Zajc, classe 1994, che nell’Olimpia Lubiana ha giocato sia da regista che da interno e addirittura fantasista (segnando 7 gol). Al momento è da preferire a Miroslav Kacer, slovacco dello Zilina (che da prendere, semmai, col Napoli) che invece gioca da mediano in un centrocampo a due. Le ultime voci parlano anche di un possibile interesse per Urso del Vicenza, ma il suo nome al momento non sembra scaldare come quello del baby attaccante Jakupovic del Middlesbrough. Il sogno nel cassetto, poi, era e resta El Kaddouri, ma non è detto che quel cassetto sarà mai aperto.

@DavidBiuzzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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