Il Tirreno

Empoli

«Ma la svolta per l'Empoli era già arrivata»

di Alessandro Marmugi
Il tecnico azzurro Giovanni Martusciello (foto agenzia Carlo Sestini)
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Il tecnico azzurro Giovanni Martusciello (foto agenzia Carlo Sestini)

Martusciello applaude i suoi allievi dopo la vittoria con l'Udinese e rivela quando è iniziata davvero la rincorsa

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EMPOLI. Una mazzata alle dirette concorrenti, una vittoria che scaccia i fantasmi e che proietta l’Empoli lontano dalla zona pericolosa della classifica. Qualcuno la potrebbe definire la gara della svolta ma per Giovanni Martusciello la partita decisiva è stata un’altra. «Non è questa gara il momento della svolta – dice il tecnico – ma è la conseguenza della partita di Sassuolo dove avevamo toccato il fondo. La squadra ha saputo far tesoro degli errori ha capito dove sbagliava e adesso questi sono i risultati». Contro i friulani l’organizzazione azzurra ha avuto la meglio sulla fisicità degli avversari. «Devo dire bravi ai miei ragazzi – ammette – sono stati capaci di non disunirsi, hanno tanta voglia di migliorarsi e stupire. I contenuti tecnici della sfida forse sono stati mediocri, ma alla fine con l’atteggiamento giusto è arrivata la vittoria».

Il mister plaude anche ai singoli. «Sono stati tutti bravi e cito Pucciarelli che ha fatto bene in un ruolo non suo, permettendomi di far giocare Mchedlidze e Maccarone. Ho scelto Manuel perché mi permetteva di non cambiare troppo a centrocampo e con lui sulla trequarti ho scelto i due attaccanti. È stata buona anche la partita di Buchel. Tutti hanno dato il loro contributo, non possiamo non citare Veseli per la gran palla che ha messo per Levan».

Ora questo Empoli deve provare a migliorare ancora, evitando però di sedersi sugli allori. «La sensazione – dice Martusciello – è che questa squadra stia crescendo. Tenere alta la concentrazione? Questo gruppo sa come comportarsi e come affrontare la settimana. Nei mesi precedenti avevamo preso troppe legnate, la squadra non abbasserà la guardia e noi staremo attenti. In questo gruppo c’è gente come Maccarone e Croce che giocano a Empoli orma da tanto non corriamo questo rischio». Il tecnico spiega poi la sostituzione di Laurini: «Aveva una situazione non chiarissima, si era indurito un muscolo e così ho messo Veseli, che ha avuto un impatto importante».

 

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