Il Tirreno

Empoli

Laurini ora sorride «Ma guai a mollare»

di Alessandro Marmugi

Si è lasciato alle spalle un periodo duro e i risultati arrivano «Eppure dobbiamo lavorare senza guardare la classifica»

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EMPOLI. Ha imparato a fare a pugni con gli infortuni e i problemi fisici. E alla fine, nonostante i colpi incassati, ha sempre vinto lui. Anche quest’anno Vincent Laurini è riuscito a superare la sfortuna e ora è tornato a correre sulla sua amata fascia destra. Il nuovo anno gli ha portato continuità e vittoria, ma per lui questo deve essere solo l’inizio. «Abbiamo iniziato il 2017 nel migliore dei modi – racconta il difensore francese – abbiamo ottenuto una vittoria fondamentale col Palermo e abbiamo fatto bene contro la Sampdoria. Però non dobbiamo guardare la classifica né mollare un attimo perché ci vuole poco a tornare a sentire il fuoco alle spalle. L’anno è iniziato bene anche per me, sono stato fuori per un problema muscolare e sono contento di essere rientrato e di aver superato un momento duro».

Anche perché star fuori è stata una vera agonia. «Gli ultimi due anni non sono certo stati facili per me – rivela – stavo bene per una decina di partite e mi poi mi rifacevo male di nuovo. Quest’anno ho avuto un brutto infortunio muscolare. Non è stato semplice, uno rischia anche di cadere in depressione. Adesso spero di stare bene e faccio gli scongiuri (mentre lo dice fa anche un gesto scaramantico, ndc), ho voglia di dimostrare quello che valgo e voglio dare una mano all’Empoli».

Da quando è tornato gli azzurri non hanno subito gol, non una novità comunque visto che Skorupski e soci di porta imbattuta se ne intendono. «Se non prendiamo gol è perché stiamo lavorando sodo tutte le settimane. Stiamo facendo bene anche se qualche cavolata la commettiamo ancora. Per questo ci dobbiamo perfezionare. Siamo contenti perché il nostro modo di difendere non è semplice ma anche i nuovi si sono adattati bene. La nostra è una dote importante, per salvarsi è necessario prendere pochi gol».

La saracinesca andrà chiusa anche domenica contro l’Udinese. «Loro sono aggressivi, provano sempre a sporcare la partita hanno attaccanti forti come Thereau e Zapata. Noi dovremo provare a portare a casa la partita. Le prossime due partite contro i bianconeri e il Crotone sono importanti, ci diranno che tipo di campionato andremo a fare».

Quello che è certo però è che l’Empoli è una squadra in crescita. «Abbiamo avuto un periodo difficile tra ottobre e novembre – racconta Laurini – ma il gruppo ha reagito bene, adesso facciamo ancora più gruppo di prima. Fare risultati positivi ha dato entusiasmo. È un pericolo però guardare la classifica, otto punti di vantaggio non sono pochi ma nemmeno tanti. Non so se abbiamo qualcosa in più abbiamo rispetto alle ultime tre squadre, dobbiamo pensare solo a lavorare sodo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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