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Thiam, la freccia nera «Voglio rendermi utile»

di Alessandro Marmugi
Thiam, la freccia nera «Voglio rendermi utile»

Sbloccato il tesseramento dell’attaccante, sarà disponibile già domani a Marassi «Mi mancava il calore dell’Italia, è stato ottimo l’impatto con questo ambiente»

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EMPOLI. Anche lui non vedeva l’ora che arrivasse il tanto atteso annuncio. Ha aspettato con trepidazione quelle carte che dovevano arrivare dalla Grecia, con la speranza di poter essere a disposizione per la partita con la Sampdoria. Alla fine tutto è andato per il meglio e domani Mame Babe Thiam, arrivato in prestito con diritto di riscatto dalla Juventus, ci sarà.

Quanto questo lo renda felice lo raccontano il suo sorriso contagioso e le sue parole. «Avevo tanta voglia di essere a disposizione per la prossima partita – racconta l’attaccante senegalese – c’è voluto un po’ di tempo perché si è trattato di un trasferimento internazionale ma alla fine tutto è andato bene e sono contento». Dal Paok di Salonicco all’Empoli, tutto un altro mondo ma Mame era impaziente di riabbracciare il nostro Paese. «Avevo tanta voglia di tornare in Italia – prosegue – qui si sta bene, mi mancava il calore della gente, in Belgio e in Grecia erano tutti molto più chiusi. Poi ho tanti amici in Italia, sono cresciuto qua. Chi conoscevo della squadra? A Lanciano ho giocato insieme a Buchel e poi conosco bene Diousse che è un mio connazionale e mi aiuta a inserirmi in gruppo».

Sarà la prima vera esperienza in A questa per Mame che nell’ultimo anno e mezzo ha fatto un po’ il giramondo: prima allo Zulte in Belgio poi al Paok di Salonicco. «In Belgio avevo fatto abbastanza bene, mentre in Grecia sono arrivato con un infortunio che ho dovuto curare e questo mi ha creato maggiori difficoltà. Adesso però sto bene e sono pronto a dare il mio contributo».

Le prime impressioni di Thiam sulla famiglia Empoli sono molto positive. «Mi sono trovato subito bene con il mister, con i dirigenti e con i compagni – spiega – qui c’è un grande gruppo, ci sono calciatori giovani e calciatori di esperienza dai quali si può imparare tanto. Che tipo di attaccante sono? Nasco come seconda punta ma ho giocato anche da esterno. Mi trovo bene nel sistema di gioco dell’Empoli. Ma sarà il mister a decidere come giocherò. Penso di essere abbastanza veloce, mi piace giocare in campo aperto e dialogare con i compagni».

Una freccia nera per l’attacco, insomma. Caratteristiche che Mame vuole sfruttare al meglio per aiutare l’Empoli. «Sono venuto qua per dare una mano alla squadra – conclude – per aiutarla a raggiungere la salvezza e l’obiettivo personale è quello di fare bene e di essere utile».

Come numero ha scelto il 27. «Non c’è un motivo particolare – spiega – è un numero che mi piace e non vedo l’ora di indossarla».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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