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Empoli: Skorupski “balla” in mezzo ai grandi d'Europa

di David Biuzzi
Skorupski para il rigore a Joao Pedro contro il Cagliari (foto agenzia LaPresse/Jennifer Lorenzini)
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Skorupski para il rigore a Joao Pedro contro il Cagliari (foto agenzia LaPresse/Jennifer Lorenzini)

Le cifre premiano il portierone azzurro, è fra quelli che per più volte ha mantenuto inviolata la porta insieme a mostri come Neuer e Courtois

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EMPOLI. Sua eccellenza Neuer, l’uomo che ha re-inventato il ruolo del portiere, la stella emergente Courtois, il giovane talento più cristallino del ruolo. Mostri sacri, insomma. Ma in mezzo a loro, fra i grandi d’Europa, c’è anche lui, Lukasz Skorupski. Già, l’estremo difensore dell’Empoli è fra quelli che, nei campionati maggiori del continente, per più volte è riuscito a mantenere inviolata la propria porta.

In 8 occasioni, sulle 19 partite del girone d’andata (ma lui ne ha giocate 17) non ha incassato reti. Un’impresa che non è riuscita neanche al mostro sacro Buffon né al nuovo babu-fenomeno Donnarumma. Certo i meriti sono da spartire con un reparto arretrato che finora ha tenuto in piedi la baracca, ma l’apporto del portiere polacco è stato assolutamente determinante. Come contro il Chievo (quando riuscì a inchiodare sulla linea un colpo di testa da distanza ravvicinata di Gamberini), contro la Roma (quando su addirittura prodigioso su Dzeko, Salah e El Shaarawy) o con troil Cagliari (con il calcio di rigore parato a Joao Pedro).

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Prodezze che, come accennato, hanno portato il portiere azzurro al primato in Serie A e ad accomodarsi al tavolo dei grandi interpreti del ruolo a livello continentale. Thibaut Courtois, ad esempio, ha mantenuto la porta del Chelsea di Conte (capolista in Premier) inviolato in 11 partite. Manuel Neuer, probabilmente il portiere attualmente più forte al mondo, si è fermato a 8 (come Skorupski) su 16 presenze. Negli altri campionati maggiori d’Europa, poi, le “saracinesche” viventi soono lo spangolo Asenjo del Villareal e Pelé (cognome che evoca tanti gol, ma lui li evita) dell’Olimpique Marsiglia.

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Insomma tutte squadre di altissima o almeno alta classifica. La nota fuori dal coro è dunque quella di Skorupski e, proprio per questo, le imprese del portierone polacco (forse) fanno ancora più notizia. D’altra parte dopo un 2016 da incorniciare (considerati i 12 mesi è stato senza dubbio il giocatore dell’Empoli, di Giampaolo prima e Martusciello poi, dal più alto e continuo rendimento) ha iniziato il 2017 con un’altra gara immacolata. E dalle sue prodezze, ora più che mai, passano molte delle speranze di salvezza dell’Empoli.

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