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Empoli

Martusciello sorride: «Ma è un punto di partenza»

di Alessandro Marmugi
Giovanni Martusciello durante il match (foto agenzia Carlo Sestini)
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Giovanni Martusciello durante il match (foto agenzia Carlo Sestini)

Il tecnico parla della vittoria sul Palermo, esalta Maccarone e scherza sulla vigorosa esultanza di Cosic: «La pagherà cara...»

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EMPOLI. L’importanza della vittoria dell’Empoli sul Palermo sta in quell’esultanza a fine partita. La panchina che esplode e Cosic che acchiappa per il collo Martusciello. Un gesto che ricorda tanto quello di Gattuso a Marcello Lippi ai mondiali del 2006. «La pagherà cara – scherza Martusciello – martedì faremo i conti. Battute a parte è stato un bel segnale, questa squadra è unita e ci tenevamo tanto a fare risultato».

Già, il tecnico azzurro non nasconde la gioia per un successo che può essere devastante nell’economia del campionato. «È finito il girone di andata – dice – e siamo contenti di averlo suggellato con una vittoria contro una diretta concorrente. Abbiamo guadagnato qualcosa nei loro confronti, ma è solo un punto di partenza. In questo campionato i margini di errore sono limitati. Prendiamo quanto di buono abbiamo fatto oggi per affrontare al meglio il ritorno».

Intanto l’Empoli fa valere ancora la regola dello scontro diretto. Nei match decisivi quest’anno ha sempre fatto bottino pieno. «Noi proviamo a fare risultato contro tutti – afferma Martusciello – a volte non ci riusciamo perché il valore delle avversarie è superiore al nostro. Effettivamente contro le dirette concorrenti siamo riusciti a ottenere diversi punti. Noi dobbiamo continuare a crescere, siamo una squadra giovane e proprio i giovani stanno facendo vedere cose importanti. Vogliamo realizzare il sogno della salvezza».

I giovani si, ma a deciderla ci ha pensato un “vecchietto” niente male. «La vittoria è importante – continua – poi se a segnare è una bandiera come Maccarone fa ancora più piacere. Ci rallegriamo di tutto questo: lui il 26 di dicembre era già ad allenarsi. E la sua professionalità lo premia. È un esempio per tutti». Sostituzione azzeccata quella di Big Mac, chi parte dalla panchina è una risorsa. «Quando giochi un campionato difficile come questo – conclude il tecnico – e tutti si allenano alla stessa maniera poi le reazioni sono quasi identiche».

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