Il presidio
«Serve il 110% ma non è decisiva»
Mister Martusciello: non dobbiamo guardare la classifica Loro forti fuori casa. Alberto? Ha un problema muscolare
EMPOLI. Che sia una gara importante inutile nasconderlo. Guai però ad arrivarci con la tensione sbagliata. Non è la gara della vita, ma solo uno scontro diretto nel quale provare a fare risultato. Questa la filosofia di Giovanni Martusciello alla vigilia dell’importante match col Palermo. Una gara nella quale il tecnico azzurro si aspetta una grande prova dai suoi ragazzi, una prova di collettivo. Con l’incognita però del rientro dalla lunga sosta invernale.
«C’è lo stimolo di tornare a giocare per raccogliere punti ed arrivare alla salvezza – spiega il tecnico azzurro - . Come sosta è decisamente più anomala rispetto alle altre perché non ci ha permesso di tenere i giocatori in campo». Ora però si torna a fare sul serio. «No sarà una partita decisiva – dice Martusciello – dovremo affrontarle come affrontiamo tutte le altre squadra. So comunque che ci saranno la voglia, le preoccupazioni e la paura giusta. Abbiamo tante motivazioni è una gara importante, non dobbiamo guardare la classifica, anche perché dall’altra parte troveremo un buon avversario».
Il tecnico azzurro non si fida del Palermo. «Mi aspetto un avversario che ci darà del filo da torcere – spiega il mister - le difficoltà saranno notevoli anche perché loro se non sbaglio hanno conquistato 9 punti su 10 fuori casa. Abbiamo preparato bene la partita mi aspetto che i ragazzi diano il 100%». Il tecnico potrebbe nuovamente affidarsi a Levan Mchedlidze.
«Sta crescendo – ammette il mister azzurro -, a come lui anche tanti altri. Da Dimarco a Krunic, da Tello a Cosic. Sta lavorando bene inoltre ha caratteristiche che gli altri attaccanti della rosa non hanno. Veseli e Laurini stanno meglio fisicamente, la sosta ci ha aiutato in questo senso. Dovremo valutare la loro tenuta nel corso della gara».
Si torna in campo ma inevitabilmente si comincia a parlare anche di mercato. Martusciello però non ci vuol pensare. «Del mercato non mi va di parlarne, le energie fisiche e nervose devono concentrarsi sul campo. Non ne voglio parlare ci toglie qualcosa. È il momento in cui si parla di arrivi o di giocatori con la valigia in mano. Se ci sono richieste perché qualcuno non si trova bene se ne occupa la società, io penso solo alla partita col Palermo altrimenti diventa difficile salvarsi. Gilardino? Non si allena perché ha un problema muscolare, vedremo come starà prima della gara». E allora tutti concentrati sulle cose da migliorare come l’attacco.
«Bisogna migliorare per forza – dice Martusciello – altrimenti si fatica a salvarsi. Il gol deve essere una conseguenza del nostro modo di giocare. Se abbiamo l’atteggiamento giusto veniamo premiati. Levan è l’esempio: ha messo dentro grande voglia ed è stato ripagato. Dobbiamo inoltre lavorare come collettivo e non da singoli». (a.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
