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Empoli

C’è lo scontro diretto l’Empoli sa come si fa

di Alessandro Marmugi
C’è lo scontro diretto l’Empoli sa come si fa

Gli azzurri hanno vinto tutte le sfide-salvezza, ora arriva il Palermo

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EMPOLI. Anno nuovo, vecchie abitudini. Già, perché il 2017 dell’Empoli riparte subito col botto e con una partita di quelle al cardiopalma. Niente big, niente nomi stellari, ma uno scontro diretto che può cambiare il sapore di questa annata azzurra e dare nuovo slancio. Ecco il Palermo, in una gara che non può decidere la stagione ma che rappresenta una delle tappe clou nella marcia di avvicinamento alla salvezza. Uno scontro diretto nel quale l’Empoli deve cercare si, di ricordarsi delle vecchie abitudini. Di quella bravura nel non fallire le partite decisive che questa prima parte di campionato ha messo in mostra.

I motivi. Gli azzurri vogliono partire con il piede giusto in questo 2017 davanti a i loro tifosi. Ma la gara col Palermo assume un valore decisamente alto poiché si tratta di un vero e proprio scontro diretto. Forse il più importante di quelli che gli azzurri hanno disputato fino ad oggi. Già perché non perderlo vorrebbe dire frenare le ambizioni dei rosanero e mettere in cascina punti importanti. Vincerlo significherebbe dare una mazzata quasi mortale agli avversari e mettere l’acqua alla gola alle altre squadre che si trovano dietro in classifica. Insomma non sarà una partita decisiva ma di sicuro i punti in palio questa sera valgono doppio. E poi c’è quella sconfitta di Bergamo contro l’Atalanta arrivata all’ultimo secondo che brucia ancora, anche per questo motivo c’è grande voglia di riscatto. Guai inoltre a dare il Palermo per spacciato. La squadra di Corini si presenterà in campo con la forza della disperazione, di chi non ha niente da perdere.

La chiave. L’Empoli deve solo ricordarsi di quello che ha fatto in questo girone di andata. Si, perché tra tanti difetti ha avuto anche un grandissimo pregio. Quello di non sbagliare niente negli scontri diretti. È successo in casa col Crotone. Si è rivisto all’Adriatico di Pescara, la conferma è arrivata nel match interno col Cagliari. Se c’è una cosa che questo Empoli ha saputo fare fino ad oggi è colpire e fare grandi partite al momento giusto. Deve continuare, puntando sulla verve di un ritrovato Mchedlidze, ormai faro offensivo della squadra. Deve provarci nonostante una difesa con numerose defezioni. Dall’altra parte Corini punta sulla verve di Quaison e sul bomber Nestorovski, il pericolo numero uno. Ma se l’Empoli farà valere la “legge dello scontro diretto” difficilmente i rosanero avranno vita facile.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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