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«Aggressività e 3 punti per arrivargli col fiato sul collo in classifica»
EMPOLI. Butta acqua sul fuoco Eugenio Corini parlando di sfida non decisiva, ma l’ex regista del Chievo sa benissimo che non è cosi. Il Palermo non può permettersi di perdere contro l’Empoli e deve...
EMPOLI. Butta acqua sul fuoco Eugenio Corini parlando di sfida non decisiva, ma l’ex regista del Chievo sa benissimo che non è cosi. Il Palermo non può permettersi di perdere contro l’Empoli e deve trovare un modo per arginare e fare del male gli azzurri.
«La gara contro l’Empoli è molto importante, ma non decisiva, perché poi rimarrebbero 19 partite alla fine – dichiara il tecnico rosanero-. Un risultato positivo ci avvicinerebbe all’Empoli: sarebbe importantissimo vincere e andare col fiato sul collo degli azzurri. Per noi ogni match è fondamentale: lavoriamo ogni giorno per vincere la partita successiva». Spirito battagliero e aggressività, questo chiede Corini ai suoi ragazzi. «Quella contro l’Empoli sarà una gara di personalità e aggressività: dobbiamo dimostrare di essere forti. Saremo aggressivi sul piano mentale e tattico: non sarà un match d’attesa – dice il mister - giocherà l’Empoli ma giocheremo anche noi. Abbiamo delle idee interessanti per far male ai toscani. Stiamo crescendo tanto settimana dopo settimana».
L’obiettivo è non ripetere gli errori commessi nell’ultima partita del 2016 contro il Pescara, dove la vittoria è sfumata all’ultimo secondo. «Contro il Pescara abbiamo gestito male i minuti finali: avevamo palla noi e loro hanno pareggiato. Sul punto di vista atletico, il Pescara aveva oggettivamente qualcosa in più di noi – spiega Corini-. Sapevamo di forzare un po’ i ritorni di alcuni calciatori, però l’avevamo preparata bene. Sull’1-0, all’85’, non abbiamo lavorato benissimo: questo è oggettivo». I siciliani ritrovano Bruno Henrique e danno un occhio anche al calciomercato. Corini però vuole pensare solo al campo. «Giancarlo Gonzalez e Bruno Henrique? Il primo è tornato molto bene: è stato straordinario il fatto che abbia recuperato presto, poi dopo le vacanze è tornato motivatissimo. Sono contento di come approccia al lavoro, ha una leadership naturale. Bruno Henrique invece è molto più fluido nella corsa: ha ancora una piccola protezione alla mano, ma è pienamente recuperato. Il calciomercato? La società ha lavorato, cercando di capire alcuni discorsi che non sono andati a buon fine per diverse ragioni. Il mio obiettivo, intanto, è trarre il meglio dal materiale che ho». (a.m.)
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