Il Tirreno

Empoli

Una perla, tante gioie e qualche amarezza Il 2016 è da ricordare

di Alessandro Marmugi
Una perla, tante gioie e qualche amarezza Il 2016 è da ricordare

È l’anno del 10º posto e della vittoria nel derby il punto di forza dell’Empoli è ancora la difesa

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EMPOLI. Un anno tra vette altissime e momenti difficili. Un anno che sarà ricordato per la vittoria nel derby contro la Fiorentina, per il decimo posto e per l’istinto killer grazie al quale gli azzurri non hanno mai fallito uno scontro diretto. Il 2016 dell’Empoli si è chiuso a Bergamo con la sconfitta contro l’Atalanta, l’ultimo atto di 365 giorni che hanno visto gli azzurri togliersi grandi soddisfazioni, superare periodi critici, ma senza mai ritrovarsi con l’acqua alla gola.

Una media salvezza. Nell’arco dell’anno solare 2016 gli azzurri hanno raccolto 33 punti frutto di 7 vittorie, 12 pareggi e ben 20 sconfitte, raccolte in 39 partite che comprendono questa prima parte di campionato più il girone di ritorno e altre due partite dello scorso torneo. Non un bottino devastante ma che, visto l’andamento dell’attuale campionato, appare come una media più che incoraggiante per poter puntare alla salvezza. 19 i punti conquistati lo scorso campionato, 14 quelli ottenuti nell’attuale, frutto di 3 vittorie e 5 pareggi. Una classifica che metterebbe gli azzurri ad un virtuale 16 posto, davanti al Palermo e ovviamente alle tre promosse e alle tre retrocesse che non hanno bottino da sommare nel corso dell’anno solare. Rispetto al 2015 c’è stata una flessione visto che i punti raccolti erano stati 52, ma gli azzurri si possono consolare. Nella prima parte del 2016 infatti è arrivata la splendida vittoria nel derby casalingo contro la Fiorentina che mancava ormai da vent’anni grazie alle reti di Pucciarelli e Zielinski. E poi, prima dell’estate il successo contro il Torino che ha regalato il decimo posto per la stagione 2016/2017. In questa seconda parte invece spiccano i successi contro Crotone, Pescara e Cagliari. L’Empoli è stato un vero e proprio cecchino infallibile negli scontri diretti, un’'attitudine che dovrà portare avanti anche al rientro nel 2917 nella sfida casalinga contro il Palermo.

Ministri della difesa. I numeri che riguardano l’attacco sono sicuramente da rivedere, pesa la mancata verve in zona gol di questa prima parte di campionato. In tutto l’anno solare gli azzurri infatti hanno realizzato soltanto 27 gol, nel 2015 ne avevano fatti addirittura 52, ovvero quasi il doppio. Poco male perché a compensare le difficoltà offensive ci ha pensato la difesa. Nel corso dell’anno solare 2016 gli azzurri infatti hanno incassato 53 gol, solo uno in più rispetto al 2015. Inoltre Maccarone e compagni sono andati meglio dietro di moltissime altre squadre vedi Torino, Udinese, Palermo, Sampdoria e Sassuolo, incassando nell’anno solare solo due gol in più rispetto ai cugini della Fiorentina. Insomma i baluardi del pacchetto arretrato restano un cardine è una certezza per la squadra. Infine una piccola curiosità. Se nelle prime 18 partite del campionato 2015/2016 gli azzurri avevano conquistato 27 punti, nel 2014/2015 con Sarri ne avevano appena 18, solo 4 in più di quelli che hanno attualmente i ragazzi di mister Martusciello.

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