Il Tirreno

Empoli

coppa italia

La Primavera sconfitta all’ultimo tuffo

EMPOLI. Il cuore e una prestazione stoica non bastano alla Primavera dell’Empoli che è costretta a salutare la Coppa Italia. Il derby lo vince la Fiorentina e lo fa all’ultimo secondo dei...

2 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Il cuore e una prestazione stoica non bastano alla Primavera dell’Empoli che è costretta a salutare la Coppa Italia. Il derby lo vince la Fiorentina e lo fa all’ultimo secondo dei supplementari. Mister Dal Canto e i suoi devono arrendersi all’ultimo respiro, al 120’ quando i rigori sembravano ormai certi. Ad avere la meglio alla fine è stata la fisicità dei viola che, più anziani e più prestanti dei rivali, sono riusciti ad avere la meglio grazie a due corner. Il primo calcio d’angolo decisivo arriva al 18’ quando il giovane Hagi, figlio d’arte, col destro disegna una parabola magica che finisce sulla testa dell’accorrente Pinto. Il difensore non può far altro che depositare alle spalle di Meli. Un lampo dopo il quale l’Empoli ha la forza di reagire, sfiorando il pari prima con Traoré e poi con Zini. Ci mettono il cuore gli azzurrini, anche nel secondo tempo e in apertura arriva il pari. Olivieri approffitta di un’indecisione del portiere e di Pinto, recupera palla e viene steso dall’estremo difensore. Per il direttore di gara è rigore, che lo stesso Olivieri trasforma. La gara è un batti e ribatti continuo, nessuno riesce ad avere la meglio fino ai supplementari. Chrzanowski, ammonito in un parapiglia scatenatosi alla fine dei tempi regolamentari, ferma fallosamente il contropiede azzurro si becca il secondo giallo e va fuori. L’Empoli ha l’uomo in più ma alla fine capitola proprio sul fischio finale. Trovato calcia un corner, Diakate svetta di testa e tocca per Mosti che con una zampata regala la semifinale ai viola.©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera