Il presidio
Forza Empoli, facci un bel regalo
A Bergamo per dare continuità ai risultati: ma oltre all’Atalanta c’è da superare anche l’emergenza
EMPOLI. Servirebbe proprio un bel regalo di Natale. Già, di quelli a sorpresa che ti lasciano gustare il sapore della festa fino in fondo. Per confezionarlo al popolo azzurro, però, l’Empoli stasera non dovrà superare un solo avversario, peraltro già temibile di suo, ma ben due.
I motivi. Insieme all’Atalanta, infatti, ci sarà da superare l’emergenza, con assenze che picchiano forte sul reparto difensivo. È un dato di fatto oggettivo, ma in nessun modo e in nessun caso deve diventare un alibi. La vittoria del Palermo a Marassi, infatti, dice a chiare lettere che non c’è tempo di gustarsi il successo ritrovato nel match col Cagliari. Certo il peso specifico di quel successo resta, anche perché permetterà agli azzurri di passare Natale e Capodanno con la salvezza in testa, ma fermarsi ora è proibito. Dunque è necessario raccogliere le ultime energie fisiche e mentali per andare a giocarsela contro un avversario che vola.
Il pensiero del tecnico. «Torniamo subito in campo – dice Martusciello – e non so se sia un bene o un male. Purtroppo abbiamo preparato la gara in poco tempo, abbiamo fatto il lavoro di una settimana in due giorni. Saremo affaticati però siamo contenti della vittoria col Cagliari che ci deve dare la forza di non sentire la stanchezza». Davanti un Atalanta vera rivelazione di questo campionato. «Hanno furore agonistico abbinato alla qualità – spiega – nessuno si aspettava questo rendimento da loro ma hanno grande mentalità e giovani fortissimi che sono stati bravi a crescere nonostante le difficoltà. Conosciamo bene il gioco delle squadre di Gasperini, sono molto aggressive, è un allenatore molto bravo. Non dobbiamo farci surclassare sotto questo punto di vista. Dovremo giocarcela alla pari con loro, unendo le nostre conoscenze e proprio l’aggressività». Temperamento e gioco, caratteristiche che il mister ha visto contro il Cagliari. «Contro i sardi la squadra mi è piaciuta – sottolinea – forse siamo stati anche fortunati ma la fortuna ce la siamo cercata. Anche in quella gara abbiamo fatto degli errori, ma siamo stati bravi a non farli risaltare. In campo ho visto grande voglia di portare a casa il risultato».
Fra dubbi e certezze. Servirà anche a Bergamo nonostante i cerotti. Già perché l’Empoli dovrà fare i conti con tantissime assenze. «Dispiace perdere i giocatori, specialmente tutti in un reparto. Ma abbiamo risorse importanti come Cosic che è cresciuto tanto. A Sassuolo non mi era piaciuto, a Bologna ha fatto bene, col Cagliari ha fatto una bella partita, in una posizione non sua. Turnover in attacco? Deciderò prima della gara – ammette – devo capire come stanno i ragazzi. Mchedlidze per caratteristiche è diverso dagli altri e può aiutarci in tanti aspetti, mi ha dimostrato di stare bene e ha sfruttato la chance che ha avuto nel migliore dei modi». Il tecnico azzurro è alle prese con una vera e propria emergenza in difesa. L’allenamento mattutino di ieri non ha portato buone nuove a Martusciello. Out Zambelli, che col Cagliari ha rimediato una lesione al bicipite femorale, fuori anche Pasqual per un problema muscolare alla coscia. Non recupera nemmeno l’albanese Veseli e Laurini è ancora ai box, così il tecnico convoca tre primavera: Carradori, Seminara e Giampà. In difesa a destra spazio a Cosic, al centro toccherà a Bellusci e Costa mentre a sinistra ci sarà Dimarco. A centrocampo lo squalificato Krunic sarà sostituito da Tello. «Voglio vederlo all’opera – dice Martusciello – si allena bene ed è cresciuto molto». Sulla trequarti spazio a Saponara, grande ballottaggio invece in attacco. Martusciello potrebbe far rifiatare Mchedlidze e dare spazio a Maccarone. Insieme a lui toccherà tra Marilungo e Pucciarelli con il primo leggermente favorito.
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