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Il dg Carli: «Che bello l’Empoli operaio» E si gode Mchedlidze

di Alessandro Marmugi
Il dg Carli: «Che bello l’Empoli operaio» E si gode Mchedlidze

Elogi per lo spirito del gruppo e per il gioiellino di Tbilisi «La sua doppietta mi ha emozionato, ma ora voglio continuità»

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EMPOLI. Il cielo è azzurro sopra il Castellani. E non è solo per via di una fredda, ma limpida giornata di dicembre. Le nuvole in casa Empoli le ha spazzate via la vittoria col Cagliari. Un colpo di vento dell’Est arrivato dalla Georgia che ha permesso a mister Giovanni Martusciello di vincere un altro scontro salvezza di questo campionato. Un successo che regala sorrisi anche al direttore generale, Marcello Carli, che elogia il gruppo per questa importante impresa e che si gode la doppietta di un giocatore al quale è particolarmente legato: Levan Mchedlidze.

Una vittoria che potremmo definire fondamentale?

«È la terza vittoria, tra l’altro ottenuta ancora una volta in uno scontro diretto con una squadra impegnata come noi nella lotta per non retrocedere. Un successo arrivato contro una squadra che ha valori importanti perché secondo me il Cagliari è un ottimo collettivo e ha delle grandi individualità, quindi è una vittoria importantissima perché ci dà morale, classifica e aumenta l’autoconvinzione che questa squadra deve avere. Perché sono assolutamente convinto che abbiamo ancora tantissimi margini di miglioramento».

Un Empoli “operaio” bravo a pungere e a saper soffrire...

«È un termine che non mi dispiace perché porta con se determinati valori. Questa è una fase del campionato dove i punti diventano pesanti e dove le problematiche ti arrivano addosso. La squadra ha avuto alcuni problemi in fase offensiva e tutte queste cose non è possibile che i ragazzi non le abbiano dentro. Per questo un po’ di leggerezza è venuta meno ma dall’altro lato abbiamo ritrovato alcune caratteristiche importanti».

Per esempio?

«Intanto, il fatto che questi ragazzi si sanno adattare alle varie situazioni che il campo propone, nelle partite dove c’è da soffrire, da tirare una palla in tribuna in più non si tirano indietro e questa è una qualità fondamentale per cercare di salvarsi. Lo spirito è quello giusto, una caratteristica che non deve mai mancare se si vogliono raggiungere certi tipi di risultati».

La doppietta di Levan vi fa doppiamente sorridere…

«Su Levan ho mille emozioni, mi ricordo quando sono andato a prenderlo per il settore giovanile e sono stato una settimana a Tbilisi a parlare con i suoi genitori. Ci sono tanti sentimenti, ma soprattutto voglio vedere la continuità che riuscirà a mettere in pratica durante questa stagione. È un giocatore che ha qualità importanti ma ancora non siamo riusciti a vederle tutte. All’inizio aveva sbagliato lui e lo sa, nei comportamenti. Negli ultimi anni invece ha dimostrato una generosità straordinaria e tutti qui all’Empoli gli vogliono bene».

Per lui è un nuovo inizio?

«Ha fatto gol importanti speriamo sia soltanto un punto di partenza. Sa che deve stare attento a tutto perché ha un fisico molto particolare. Siamo felici che abbia segnato ma soprattutto che abbia vinto l’Empoli. A me in particolare però questa doppietta ha dato grande emozione».

Ora subito in campo contro l’Atalanta, è una gara proibitiva?

«Giocare sul campo dell’Atalanta è come andare a giocare sul terreno di una grande squadra del campionato. Sarà una partita di una difficoltà straordinaria. Ci troveremo di fronte una formazione che ha grandissima fisicità e che gioca a ritmi alti. Sarà una partita difficilissima, hanno una squadra di grande valore, per fare risultato servirà il 110% da parte di tutti coloro che scenderanno in campo. Però ci andiamo con un po’ più di morale e soprattutto con maggiore convinzione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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