Il presidio
«La determinazione c’è ora mettiamoci pure molta più qualità»
EMPOLI. Non è l’ultima spiaggia, non è la partita della vita. È importante, però. Anzi, è molto importante. Perché l’Empoli ha esaurito il bonus che si era creato con l’impresa di Pescara e, ora, non...
EMPOLI. Non è l’ultima spiaggia, non è la partita della vita. È importante, però. Anzi, è molto importante. Perché l’Empoli ha esaurito il bonus che si era creato con l’impresa di Pescara e, ora, non ha più tempo da perdere. Quella contro il Cagliari, insomma, se non altro è una di quelle sfide che vale forse anche qualcosa in più dei tre punti che mette in palio.
I MOTIVI. Lo è sotto diversi aspetti. Perché le certezze faticosamente costruite e poi spazzate via dal derby ora hanno bisogno di essere alimentate passo dopo passo. E se a Bologna gli azzurri hanno ritrovato la capacità di soffrire e la compattezza, a partire da oggi serve anche la qualità. Quella necessaria per forzare la giocata, quella che serve per smettere finalmente di essere il peggior attacco di tutto il continente. Facile a dirsi un po’ meno a farsi, è vero. Ma alla fine sarà più o meno sufficiente che l’Empoli mostri la sua faccia migliore, che metta in campo le potenzialità che, pur fra limiti e problemi, questo gruppo può e deve spendere.
LA PAROLA AL TECNICO. Più o meno, non a caso, i tasti toccati dal tecnico Giovanni Martusciello. «Stiamo vivendo la vigilia come le altre settimane – spiega – con entusiasmo, ansia e preoccupazione, come normale prima di ogni partita. Questa gara ci offre l’ opportunità di arrivare alla vittoria e noi dobbiamo sfruttarla mettendo dentro quelle qualità come cattiveria e determinazione che abbiano visto a Bologna» . Lo scoglio, stavolta, è il Cagliari, che viene da una pesante sconfitta col Napoli. «I numeri condannano il loro andamento difensivo – analizza l’allenatore – ma davanti hanno grandissimo potenziale. Cercheremo di mettere in risalto i loro aspetti negativi e limitare quelli positivi. Intanto però dobbiamo pensare anche a noi, a migliorare molto in attacco, su questo non ci sono dubbi. Dobbiamo metterci più qualità. A Bologna abbiamo saputo soffrire ci siamo difesi bene nel momento giusto. Dobbiamo metterci la voglia di non perdere, ma non basta. Qualitativamente al Dall’Ara abbiamo giocato al di sotto delle nostre potenzialità e quindi dobbiamo crescere». Anche perché la classifica resta quella che è. «La classifica ha il suo peso – spiega Martusciello – però per affrontare con la mente libera queste partite c’è bisogno soprattutto di fortificare le conoscenze tattiche. Quando cadi devi rialzarti, riprendendo a camminare piano piano e così stiamo facendo. In settimana abbiamo lavorato bene, ma questi ragazzi sono sempre straordinari. Se ragioniamo come collettivo si possono superare le difficoltà». Il mister parla anche poi della formazione. «Pucciarelli è convocato ma non credo che lo utilizzerò dall’inizio. Partita adatta a Gilardino? Questa è una partita adatta a tutti gli attaccanti che abbiamo. Dovremo sfruttare al massimo tutte le occasioni che ci capitano. Laurini – aggiunge– non ci sarà ancora. Non è al massimo dopo l’infortunio, dovrò scegliere tra Zambelli e Cosic ma ho ancora dubbi, valuteremo nelle prossime ore».
LA CHIAVE. Insomma la strada è stata tracciata a Bologna. Ma il percorso compiuto al Dall’Ara ancora non basta. Serve la stessa feroce di determinazione di non perdere, ma serve anche qualcosa di più per vincere. E l’Empoli ha il dovere di provare a mettercelo già da oggi.
L’ENTUSIASMO. Servirà anche l’entusiasmo, è chiaro. E magari gli azzurri proveranno a sfruttare quelli dei circa 600 bambini, tutti della Scuola del tifo, che oggi coloreranno e animeranno le tribune del Carlo Castellani.
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