Il presidio
«Coraggio e fiducia» La ricetta di Accardi
Il dirigente suona la carica in vista del match con il Bologna
EMPOLI. Probabilmente la sua prima stagione da direttore sportivo, dopo la “promozione” sancita dal presidente Fabrizio Corsi in estate, l’aveva immaginata diversa, ma quando c’è da mettere il coltello fra i denti e combattere Pietro Accardi non è certo uno che si tira indietro. Non lo faceva da giocatore né da team manager, non ha intenzione di farlo in questa nuova veste.
E, infatti, usa parole come “coraggio” e “fiducia” quando parla dell’Empoli e dei suoi prossimi impegni. Perché quel che è stato gli interessa meno di quel che sarà, perché a quello che poteva essere non ci pensa proprio. «Stiamo attraversando un periodo che mi sembra più particolare che difficile – sottolinea il ds azzurro – è chiaro che non possiamo essere contenti anche perché, Coppa Italia inclusa, arriviamo da quattro sconfitte, però non possiamo neanche ignorare quello che ha detto il campo al di là dei risultati. E cioé che sì, l’Empoli ha dei problemi, ma alcuni li ha risolti e altri li sta risolvendo. Perché ne tutte le possibilità».
Pero ora il tempo stringe.
«Vero. Infatti ricominciare a fare punti è un obbligo. Ma secondo me questo gruppo ha l’opportunità di riuscirci e dunque deve farlo senza troppe paure o condizionamenti».
In che senso?
«Che crediamo nelle possibilità di questa squadra. Ha valori importanti e ora deve tirarli fuori».
Già, ma come?
«L’Empoli deve giocare con coraggio e avere fiducia nei suoi mezzi. Deve farlo sempre, nei momenti in cui comanda il gioco e in quelli in cui soffre, perché non è possibile pensare di non attraversare momenti più complicati nell’arco di di una partita. E devo farlo a partire dalla sfida di Bologna».
Che potrebbe essere di quelle che vale doppio.
«È una partita importante, ovviamente. Abbiamo una classifica che ci impone di cercare punti ovunque, quindi tutte le gare lo sono. A Bologna troveremo un avversario organizzato e che ha i suoi punti di forza, lo sappiamo, ma conta più il fatto che per noi è un’occasione per tornare a fare punti e, magari, rosicchiarli a chi ci sta davanti».
E in questo senso il gruppo che risposte sta dando?
«Positive. In settimana i ragazzi si sono allenati bene, molto bene. Ma questo, a dire il vero, avviene sistematicamente. Per questo ribadisco che ora conta scendere in campo con ancora più coraggio e ancora più fiducia. Cercando di commettere meno errori e cercando di sfruttare al massimo quelli degli altri. È scontato lo so, ma finora è quasi sempre successo il contrario».
A sentirla sembra quasi che vada tutto bene...
«Ma non è così. Lo sappiamo tutti e tutti, noi per primi, non siamo soddisfatti. Però siamo dentro al nostro obiettivo, che è quello di salvarci, e soprattutto abbiamo le potenzialità per inseguirlo e raggiungerlo. Del resto, poi, si può parlare quanto volete, ma ora conta soprattutto essere concreti e, per quanto riguarda la squadra, fare punti».
@DavidBiuzzi
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