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Empoli

L'Empoli alla ricerca del gol fra problemi e cerotti

di David Biuzzi
Mchedlidze in azione contro il Sassuolo (foto agenzia Massimo Sestini)
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Mchedlidze in azione contro il Sassuolo (foto agenzia Massimo Sestini)

Pucciarelli verso il forfait, Martusciello sfoglia la margherita e prende corpo la candidatura di Mchedlidze

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EMPOLI. Il calcio, si sa, non è una scienza esatta. Ma i suoi punti fermi li ha. Ad esempio che una squadra che vuole salvarsi, come l’Empoli, ha bisogno di fare punti. E che per fare punti deve fare gol. Finora è successo solo in due partite e anche se il rendimento del reparto offensivo nelle ultime settimane è cresciuto in maniera esponenziale, in termini di occasioni create, il fatturato è sempre deludente. E invertire la marcia là davanti è obbligatorio.

DUBBI E CEROTTI. Già ma con chi? Perché fra dubbi e cerotti ora Martusciello si trova a sfogliare la margherita in vista della sfida di domenica in casa del Bologna. E il primo problema è legato alla condizione di Pucciarelli, ancora alle prese con problemi di natura muscolare. Non è ancora chiaro se tornerà a disposizione, ma è fuori dalla sfida con il Milan e, ovviamente, se ci sarà non sarà al meglio. Magari potrebbe profilarsi una staffetta con Marilungo, altro elemento che non ha i 90 minuti nelle gambe e che, peraltro, ha caratteristiche simili a quelle del numero 20. Ma il tecnico ha anche altri nodi da sciogliere. E sono legati soprattutto al modo con cui deciderà di attaccare la difesa del Bologna. Cioé se puntare sulla solita manovra palla a terra o se scegliere un reparto avanzato più fisico per affidarsi anche (ma non soltanto) alla palla lunga.

L’ALTRA COPPIA. Quello che è successo nel secondo tempo della sfida col Sassuolo, per chiarire. Ovvero andare all’assalto del Bologna con la coppia pesante formata da Gilardino e Mchedlidze. A Reggio Emilia, domenica scorsa, il gol non è arrivato comunque, ma nel periodo in cui i due attaccanti più muscolari sono rimasti in campo insieme l’indice di pericolosità dell’Empoli è salito molto. E le due torri potrebbero anche far fruttare le capacità sulle palle inattive mostrate da Pasqual e ultimamente anche da Krunic.

IL PIÙ IN PALLA. Scelte complicate, insomma, che coinvolgono anche capitan Maccarone. Che nelle ultime uscite, è vero, ha sparato a salve, ma che tranne la partita contro il Sassuolo è sempre stato ben piantato dentro le partite. Nel conto, però, l’allenatore dovrà mettere anche le motivazioni di Gilardino, che ha giurato al mondo la sua «fame di gol» via social. Se come spesso accade il tecnico deciderà in base a quanto visto sul campo, però, non è in discussione che il migliore - fra i quattro attaccanti che si sono alternati sul campo del Sassuolo - è stato Mchedlidze. E per distacco. L’attaccante georgiano, insomma, potrebbe avere un’altra opportunità dal 1’ minuto come accaduto, quest’anno, solo a Napoli.

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