Il Tirreno

Empoli

Si chiama Young Boys ma gioca ormai da 30 anni

di Alessandro Marmugi
Si chiama Young Boys ma gioca ormai da 30 anni

Il club empolese ha festeggiato il traguardo raggiunto con amici di oggi e di ieri La cena a Ponterrotto, nel posto diventato la nuova casa dopo l’ultima fusione

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EMPOLI. Era il 1986 quando un gruppo di “giovani ragazzi”, così si erano ribattezzati, decisero di dar vita ad una nuova squadra di calcio amatoriale. Sono passati 30 anni costellati di vittorie e sconfitte, scanditi da allenamenti nel fango e sotto la pioggia, da partite memorabili, magari vinte o perse proprio all’ultimo secondo. Da cene indimenticabili ma soprattutto amicizie che il tempo non ha scalfito. Quella squadra, infatti, è sempre lì, a giocare sui campi di calcio dell’empolese, più viva che mai. La Young Boys è uno dei team più longevi della Uisp nostrana e sabato sera ha festeggiato alla grande i suoi tre decenni di attività.

Una grande festa al circolo di Ponterotto con oltre 90 persone: i calciatori, i dirigenti e le loro famiglie hanno cenato insieme e brindato per il raggiungimento dell’importante traguardo. Nell’86 tutto nacque dalla fusione tra due squadre: la Coe e la carrozzeria Danzi di Brusciana si unirono e i calciatori della neonata società, che non erano tutti più giovanissimi, decisero ironicamente di ribattezzarsi Young Boys. I primi anni furono i più gloriosi con tante vittorie ma non da meno quelli seguenti in cui la compagine ha assunto diverse denominazioni. Da Bar Colombo a Pasticceria Pucci, per poi tornare a Coe. Fino all’estate del 2015 e alla fusione con il Ponterotto Dolphins con la squadra che ha preso il nome di Ybpd United. «Proprio per questo abbiamo deciso di fare la festa al circolo di Ponterotto – racconta mister Rodolfo Bologni – il contributo dei Dolphins è stato importantissimo e questa fusione è stata davvero una scelta giusta. Anche noi ci eravamo ritrovati nella situazione dei vecchi fondatori: tutti giocatori di una certa età che avevano bisogno di forze fresche»

E così, sabato, è andata in scena una grandissima festa con quasi cento persone e con 60 tra giocatori attuali e vecchie glorie che hanno deciso di partecipare. La sala è stata addobbata a tema Young Boys con tutte le maglie storiche del club empolese e con alcune mute d’epoca del Ponterotto Dolphins. In più una bacheca con cimeli e trofei. A tutti i partecipanti è stato regalato anche un attestato di partecipazione, poi via a spegnere le trenta candeline sulla torta celebrativa con lo stemma della squadra. Nella società attuale resta ancora qualcuno di quelli che hanno dato vita alla squadra. Come Carmelo Russo, che ha da poco lasciato la carica di presidente a Mirko Cioffi ma che ancora fa parte della dirigenza e, nonostante gli impegni da nonno, cerca di essere sempre presente e di dare appena può una mano.

Segno che nonostante gli anni che sono trascorsi, nonostante i cambi di nome e nonostante le fusioni è ancora vivo quello spirito che trent’anni fa portò alla creazione di una squadra di impavidi young boys.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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