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Empoli

L’affetto dei tifosi “scalda” Saponara

di David Biuzzi
L’affetto dei tifosi “scalda” Saponara

In tanti allo Store per il fantasista: «Questa piazza è speciale»

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EMPOLI. L’onda lunga del derby non si è ancora esaurita. Solo che non è quella della rabbia e della delusione, come si potrebbe facilmente pensare dopo uno 0-4 incassato in una gara così sentita, ma dei sorrisie, se non dell’entusiasmo, almeno della voglia di guardare oltre, senza prendersela troppo e pensando più a quello che sarà che a quello che è stato.

Arriva fino all’Empoli Store, questa onda positiva, dove Riccardo Saponara incontra i tifosi per autografi, foto e chiacchiere in libertà. È la seconda iniziativa del genere, dopo la presenza di Maccarone della scorsa settimana, e non sarà l’ultima. Anche perché di gente ce n’è ancora di più. Soprattutto giovani e giovanissimi tifosi. Spunta anche Pucciarelli che compra la maglia del compagno e pretente l’autografo con dedica. Un altro bel segnale. «In effetti – spiega il giocatore – in questi momenti è strano pensare che siamo reduci da una sconfitta pesante come quella con la Fiorentina. Ovviamente non ce ne scordiamo, non potremmo neanche volendo, ma la realtà di Empoli è questa, è diversa da tutte le altre. È speciale».

Come l’applauso di domenica?

«Esatto. Ci sono stati più mugugni dopo la 0-0 col Chievo. Evidentemente hanno visto che ce l’abbiamo messa tutta e che, almeno fino al 2-0, siamo stati dentro il match. Di sicuro posso garantirvi che è più stimolante quell’applauso inatteso che mille contestazioni. Potevano essere comprensibili, ma avrebbero creato un clima difficile per noi. Così non abbiamo scuse. Solo la voglia, tanta voglia, di ripagare l’affetto di questa gente».

Anche se col Milan non sarà facile.

«Per niente. È una squadra forte, forse non fra le 3 migliori ma che con l’entusiasmo sta annullando il gap. Sarà dura e non potremo regalare niente. Dobbiamo essere quelli dei primi 60 minuti del derby, magari limitando gli errori. Il risultato non fotografa l’andamento del match, ma è chiaro che dice che dobbiamo ancora lavorare e migliorare. E ci stiamo impegnando per riuscirci».

Per lei che sapore ha ritrovare il Milan?

«Non posso dire che è una partita come le altre, ma non ho rivincite da prendermi. Stare al Milan un anno e mezzo è stato importante per me e non dimenticherò mai quanto di buono ho ricevuto. Però, è chiaro, pensare di batterli è un ulteriore stimolo».

@DavidBiuzzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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