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Empoli

Barnini-Nardella: quando il derby divide la politica

di David Biuzzie Francesco Turchi
Brenda Barnini e Dario Nardella prima del derby dello scorso aprile (foto agenzia Carlo Sestini)
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Brenda Barnini e Dario Nardella prima del derby dello scorso aprile (foto agenzia Carlo Sestini)

I primi cittadini anticipano i temi di Empoli-Fiorentina. E soltanto uno dei due sceglie la strada della sportività...

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EMPOLI. Quello che la politica unisce il pallone divide. Almeno temporaneamente. È il caso di Brenda Barnini e Dario Nardella, che in comune non hanno solo la professione, quella del primo cittadino, ma anche l’appartenenza, al Pd. Domenica, però, il derby Empoli-Fiorentina li vedrà su schieramenti opposti, quasi dovessero sostenere l’una e l’altra parte a un referendum. E se la sindaca... azzurra nelle sue dichiarazioni sceglie la strada della sportività, quello gigliato non riesce a tenere a freno la fede viola che traspare in ogni sua parola.

VINCA IL MIGLIORE. Sarà perché il teatro della sfida è il Castellani e dunque scatta il dovere di ospitalità, sarà per un approccio diverso, Brenda Barnini parla del derby quasi “super partes”. «Vorrei assistere a un derby bello, spettacolare, un derby divertente e che lasci un ricordo indelebile ai tifosi. A tutti i tifosi. Anche se so perfettamente che sarà difficile – ha detto la sindaca di Empoli – accontentare tutti. Ma vorrei che fosse comunque una domenica serena e dedicata agli appassionati di calcio e alle famiglie, indipendentemente da chi vincerà». Il campanilismo può attendere, insomma. «Mi auguro che sugli spalti ci sia un tifo sfegatato, ma sempre rispettoso nei confronti degli avversari. Per noi tutti è ormai un derby metropolitano – ha concluso Barnini – e deve essere un orgoglio per tutti presentare nel campionato di Serie A due squadre dello stesso territorio. Quindi, ribadisco, sana rivalità ma nel rispetto e nell'amicizia reciproca».

VINCA LA VIOLA. Diverso, come accennato, il tenore delle dichiarazioni di Nardella. Che peraltro, in qualità di presidente della Città Metropolitana (la ex Provincia) che comprende sia Firenze che Empoli, avrebbe un motivo in più per non far pendere la sua personalissima bilancia soltanto da un lato... «Nell’aprile scorso ero in tribuna al Castellani – racconta il primo cittadino del Capoluogo – e ci rimasi male… Ma quest'anno veniamo a prenderci la rivincita, a vendicare quella sconfitta così amara». Gli acuti di Pucciarelli e Zielinski, dunque, ancora non sono andati giù al successore di Matteo Renzi (che anni, quando era Presidente della Provincia, ci andò forse un pochino più cauto: «Sono viola e tiferò Fiorentina – disse prima di un derby ancora al Castellani – ma per 36 partite l’anno l’Empoli è la mia seconda squadra e sono orgoglioso di rappresentare una Provincia con due formazioni in Serie A»). Ma anche per lui, ovviamente, l’aspetto più importante è quella della lealtà e della correttezza. «Al di là del risultato – ha aggiunto, infatti, Nardella – l'auspicio è che sia un derby all'insegna del fair play, come lo è sempre stato». E, in tribuna, ci sarà anche lui. Con la Fiorentina nel cuore ma anche con un occhio di riguardo ma l’ex meno banale della sfida di domenica. «Sì – ha confermato – anche quest'anno sarò presente allo stadio Castellani e sarà un piacere rivedere il mio amico Manuel Pasqual, rimasto nel cuore mio come di tutti i tifosi viola».

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