Italia
I campioni di domani tifano per il Bassa 2001
Il club del presidente Maccanti gioca le sfide interne il venerdì sera a Monteboro e dalle tribune arriva l’aiuto e il calore dei talenti del settore giovanile dell’Empoli
EMPOLI. Dimenticatevi gli spalti popolati da qualche vecchietto, due o tre fidanzate e dal coraggioso di turno che ha sfidato orari proibitivi e brutto tempo per andare a vedere la partita dell’amico. Oggi il calcio Uisp può contare su un numero di tifosi sempre più grande e anche su vere e proprie curve organizzate, con tanto di striscioni, bandiere e fumogeni. Il caso più curioso però riguarda il Bassa 2001, che milita in A1, che da qualche mese può vantare un gruppo di tifosi davvero particolare. Già un gruppo di ragazzi che hanno in un certo senso “adottato” la squadra con le maglie verdi, decidendo per caso, ma non troppo, di fare un tifo sfegatato. Si tratta dei giovani che giocano nel vivaio dell’Empoli e che vivono quasi tutto l’anno nel convitto del centro sportivo di Monteboro. La sera, sulle colline che guardano Empoli e San Miniato non c’è molto da fare, soprattutto a ridosso delle gare del weekend. Il Bassa gioca le sue partite casalinghe proprio il venerdì sera a Monteboro e i ragazzi hanno iniziato a seguire le partite interne della squadra. Un’abitudine che si è trasformata in una vera amicizia, fino a trasformare il Bassa nella squadra del cuore degli azzurrini. «Tutto è iniziato sul finire dello scorso anno – racconta il presidente del Bassa 2001, Fabio Maccanti – i ragazzi ogni qual volta che giocavamo in casa venivano a vedersi un po’ di partita è visto che giochiamo qua 2 venerdì a settimana si sono appassionati e sono diventati a tutti gli effetti i nostri ultrà».
Tifosi scatenati, visto che grazie all’aiuto della società si sono dotati di bandiere, striscioni e vecchie maglie da gioco della squadra e che insieme ad altri tifosi riescono sempre a formare un gruppo di 10-15 unità ad ogni partita casalinga. «Sono bei momenti di sport – aggiunge Maccanti – si tratta di ragazzi che, seppur giovani, calcano palcoscenici importanti, ma che non disdegnano di venire a vedere partite amatoriali come le nostre. Questo ci fa molto piacere anche perché per noi un po’ di tifo sugli spalti spesso riesce ad essere un’arma in più.
Insomma un legame davvero forte quello nato tra Monteboro e il Bassa, merito anche di Mario Menconi dirigente della squadra Uisp ma anche storico accompagnatore della Primavera dell’Empoli. Questa amicizia tra i giovani azzurri e il Bassa presto potrebbe concretizzarsi anche... a tavola. «Stiamo pensando di organizzare una cena insieme a loro – conclude il presidente – per festeggiare insieme e ringraziarli del piccolo aiuto che ci danno».
E chissà che in futuro il Bassa non ricambi il favore andando a seguire un match decisivo dei ragazzi del vivaio azzurro.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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