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Non crede a un empoli in crisi

Luciano “canta” Venditti «È proprio adesso che comincia la salita»

Luciano “canta” Venditti «È proprio adesso che comincia la salita»

EMPOLI. Ritrova uno dei suoi pupilli, uno dei ragazzi che lo ha aiutato a costruire un Empoli indimenticabile. Luciano Spalletti ritrova Giovanni Martusciello ma nonostante il feeling e i buoni...

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EMPOLI. Ritrova uno dei suoi pupilli, uno dei ragazzi che lo ha aiutato a costruire un Empoli indimenticabile. Luciano Spalletti ritrova Giovanni Martusciello ma nonostante il feeling e i buoni rapporti il tecnico vuole tornare a casa da Empoli per salvarsi.

«Martusciello è il miglior allenatore che gli azzurri potevano avere - dice Spalletti -. L'ho allenato, era fortissimo e vive all'interno dell'Empoli da tanti anni. Non sta attraversando un momento felice ma la squadra sta portando avanti un discorso da anni. Sono stati sfortunati nelle ultime uscite. Con il Napoli hanno preso gol per la bravura dei partenopei. Domani sarà difficilissimo, i nostri avversari daranno sempre il massimo e faranno di tutto per salvarsi». Il tecnico giallorosso tra assenze e rientri dovrà cambiare qualcosa. «Chi giocherà a centrocampo? Ho quattro giocatori in forma e in rampa di lancio. Strootman, Paredes, De Rossi e Nainggolan possono giocare tutti, ancora non ho deciso. Il belga sta tornando al top, ne avremo tanto bisogno».

Il ko più pesante è quello di Florenzi. «È talmente bravo a sostituire tutti che è un giocatore impossibile da sostituire - ammette Spalletti -. Tutta la nostra squadra dovrà dare qualcosa di più. Era in una condizione stratosferica e la nostra soluzione a tutto. Può giocare in tutte le zone del campo, e riesce a dare quantità e qualità. Mentalmente sta bene, ieri abbiamo scherzato sul fatto che non venisse all'allenamento. Penso che recupererà prima del previsto, sono fiducioso ma mancherà comunque tantissimi giorni».

Molti giocatori hanno giocato tantissimo negli ultimi due mesi e Spalletti deve gestirli. «Tutte le società di Serie A hanno rose molto ampie - dice -, vale lo stesso per noi, ma quando arrivano gli infortuni a giocatori importanti i calciatori diventano pochi. Qualcuno dovrà stringere i denti anche se vorrei farlo riposare».

A inizio ottobre il tecnico aveva detto che la squadra era al 60% adesso però le cose sono cambiate. «A volte abbiamo sbalzi di temperature che non ti aspetti. Venditti ha detto: quando pensi sia finita è lì che ricomincia la salita'. Ecco, noi siamo questi. Adesso siamo in condizione, siamo in grado di prendere decisioni coraggiose, ma dobbiamo continuare così. Solo così possiamo arrivare ai traguardi importanti. La squadra vuole fare qualcosa di diverso e questo è un segnale». (a.m.)

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