Il presidio
«Giochiamocela a viso aperto»
Martusciello ritrova uno dei suoi maestri ma non fa sconti: «Dobbiamo ripartire dal secondo tempo di Napoli»
EMPOLI. Dopo Sarri ecco un altro dei suoi maestri. Giovanni Martusciello si ritrova faccia a faccia con l’uomo che lo ha lanciato nel grande calcio, Luciano Spalletti. Questa, per forza di cose, non può essere una gara come le altre. «Sono bellissimi e piacevoli i ricordi che mi legano a Luciano Spalletti - dice il tecnico - , me li tengo stretti. Si va anche al di là dell’aspetto calcistico e professionale, siamo cresciuti insieme. Abbiamo toccato livelli straordinari grazie a lui e a quello che ha saputo tirarci fuori. Mi fa un effetto particolare affrontarlo da avversario, c’è un rapporto molto stretto».
Contro il suo grande amico però Martusciello non farà sconti «Dobbiamo pretendere di giocare a viso aperto. Sappiamo che la Roma è più forte di noi, quindi per giocarcela ad armi pari dobbiamo metterci conoscenza tattica, il sudore, la fatica e anche la sofferenza. Loro ci faranno correre - aggiunge - cercheremo di colmare il gap che ci separa con gli aspetti tecnico-tattici».
Gli azzurri ripartono dal secondo tempo della sfida col Napoli. «Dobbiamo sempre ragionare in virtù del valore dell’avversario - dice Martusciello -. Ci possiamo mettere dentro di tutto, ma se l’avversario è più forte fai poco. A me contro i partenopei è piaciuto l’atteggiamento di sofferenza nel primo tempo e mi è piaciuta anche la reazione dopo il gol. Siamo andati in svantaggio in un momento in cui il Napoli si era un po’ spento, ma purtroppo abbiamo subito lo svantaggio proprio in quel frangente. Con Inter e Juventus ci eravamo disuniti, al San Paolo invece no». Sulle motivazioni da mettere in campo il tecnico azzurro non si pone problemi.« Sono passati due giorni dalla gara col Napoli, abbiamo fatto pochi allenamenti. I ragazzi li ho visti bene, sono vogliosi di confrontarsi con una squadra forte. Gli è rimasto addosso il secondo tempo». Sulla probabile formazione invece il tecnico vuole lasciare tutti con il fiato sospeso.
«A Napoli ho fatto determinati cambi perché ci sono state tre partite in una settimana. Sembra che i cambi li abbia fatti solo io, invece li hanno fatti tutte le squadre e se vedo che se qualcuno non mi garantisce tenuta fisica cambio. Viene rimarcato questo aspetto su di me, ma le modifiche le fanno tutti». In settimana è arrivata anche qualche critica, ma il tecnico non si preoccupa degli aspetti tecnici me del clima intorno alla squadra.
«Non voglio avere sconti da nessuno. La gente mi deve valutare per quello che faccio sul campo, criticare se faccio degli errori, ma non dal punto di vista umano. Se si va oltre a quello che è l’aspetto del campo si tratta di attacchi alla persona e non me li merito. Sono io il primo a non essere contento per l’andamento del campionato, ma se pensiamo che ci porti vantaggio esaltare la negatività fatelo pure. Io non lo faccio». (a.m.)
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