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La tecnologia certifica la prodezza da fantascienza di Skorupski

La tecnologia certifica la prodezza da fantascienza di Skorupski

8SKORUPSKI Il Chievo tira in porta due volte e per due volte servono interventi importanti del polacco. Il primo, sulla velenosa punizione di Floro Flores, rientra nella logica delle cose, il secondo...

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8SKORUPSKI Il Chievo tira in porta due volte e per due volte servono interventi importanti del polacco. Il primo, sulla velenosa punizione di Floro Flores, rientra nella logica delle cose, il secondo è da fantascienza. Il colpo di testa di Gamberini, infatti, è forte, ravvicinato e anche discretamente indirizzato visto che il difensore clivense lo schiaccia in terra. Sembra un gol fatto, insomma, ma il portierone polacco piazza una parata incredibile arrivando in un nano-secondo sul pallone e inchiodandolo a terra appena prima che superi la fatidica linea bianca. In realtà dal campo, dalla tribuna e anche dalla tv sembra oltre, ma l’arbitro Maresca non fischia né indica il centrocampo. Guarda il suo orologio, quello sintonizzato con “l’occhio di falco” e sul suo polso legge “No goal”. Lo dice la Gol line tecnology, che certifica la prodezza dell’estremo difensore.

6laurini Sembra meno reattivo del solito, anche se presidia la fascia senza gravi lacune, e si capisce perché allo scadere del primo tempo, quando s’arrende al riacutizzarsi del problema muscolare che lo aveva tenuto fuori nelle ultime partite lasciando il campo in malo modo (nervosismo comprensibile, ma poteva comunque aspettare l’imminente intervallo).

6bellusci È la solita partita alla Bellusci. Ovvero condita con due o tre errori ai quali, però, lui stesso rimedia. Con le buone o con le cattive, insomma, riesce a tenere botta. E non è poco. Anzi, visti i problemi dell’attacco resistere dietro è il massimo.

6costa Rispetto al compagno di reparto lui riesce anche a metterci più stile. Anche quando va in affanno sempre avere sempre un coniglio da estrarre dal cilindro per risolvere i problemi. Mica poco.

6pasqual Difende con attenzione e con risultato. Nel primo tempo, semmai, sorprende perché sbaglia la misura di un paio di cross semplici (almeno per chi ha un sinistro come il suo). Completa il riscatto con un bel finale di partita: dopo l’espulsione di Castro, in sostanza, è quasi un attaccante aggiunto.

5,5krunic Impegna Sorrentino con un destro da fuori e, di quando in quando, piazza anche qualche spunto. Ancora, però, non riesce a dare continuità alla sua azione passando anche momenti in cui sembra ai margini della partita. Nella ripresa, in particolare, a un certo punto sembra venir meno anche il suo apporto alla fase di non possesso: Gobbi ne approfitta per piazzare due cross insidiosi e Martusciello corre subito ai riparti togliendo il bosniaco.

6josè mauri Gli orfani di Paredes possono continuare a rimpiangere il romanista, ma anche questo argentino non è malaccio. Certo sbaglia molto di più e ha meno invenzioni, però ha la personalità per andare sempre a cercare il pallone e nel primo tempo sembra l’unico a portare il pressing con convinzione nella metà campo dei gialloblù. In difficoltà ad inizio ripresa, torna a fare cose migliori nell’ultima parte del match.

6croce Fra i giocatori di movimento è ancora una volta il migliore fra gli azzurri. Pensare che ha consumato un solo allenamento coi compagni, poi, è davvero il massimo. Anche perché, dopo una gara comunque positiva, è il finale di partita del Prestigiatore che sembra fuori da ogni logica. Cresce, infatti, con il passare dei minuti. Provoca l’espulsione di Castro e nei minuti conclusivi è spesso lui a portare la palla fino al limite dell’area di rigore degli avversari.

5,5saponara Positivo nel primo tempo quando, pur senza fare cose mirabolanti, dimostra di avere i tempi giusti e l’inventiva necessaria per aprire la scatola. Nella ripresa, invece, finisce spesso per portare troppo il pallone agevolando, di fatto, la difesa del Chievo. Nel finale va un po’ meglio, perché ha il merito di non mollare, ma non sfrutta una buona occasione facendo il solletico a Sorrentino con un destro debole.

5,5maccarone Una conclusione nel primo tempo, qualche buona punizione conquistata e un discreto finale. In mezzo, però, anche molti minuti nei quali sembra fuori dalla partita. Non il massimo per guarire dal mal d’attacco.

5,5marilungo È la carta a sorpresa di Martusciello, ma ripaga soltanto in parte la fiducia dell’allenatore. Qualche buon guizzo, ma niente che faccia davvero male al Chievo.

5,5pucciarelli Porta una discreta vivacità in avanti, soprattutto nel finale, facendo forse meglio degli altri compagni di reparto. Alla fine, però, non graffia. E soprattutto in un’occasione, il colpo di testa nel finale, poteva e doveva fare di più.

6tello Riporta solidità in mezzo chiudendo la strada a Gobbi ed è bravo ad allargare il gioco sulla destra.

6veseli Subentra a Laurini alla fine del primo tempo. In avvio di ripresa fatica molto, anche perché poco aiutato, poi va decisamente meglio e finisce quasi da centrale di destra in una difesa a 3.

5,5martusciello Si gioca la carta Marilungo, si gioca il doppio interno di qualità, ma il gioco continua ad essere quelllo che è. Fa troppa fatica, l’Empoli a imbastire una manovra che possa essere incisiva. Troppi tocchi, troppa poca velocità. Non ha ancora trovato la chiave per sistemare le cose, ma ha tutto per riuscirci.

5,5arbitro La direzione generale non è male. Negli episodi, invece, qualcosa manca. In occasione della paratona di Skorupski si affida alla Gol line tecnology che in questo caso è davvero determinante per capire se la palla sia tutta dentro o meno (secondo il Chievo sì, ma il responso tecnologico è chiaro). Sembra esserci, invece, il rigore di Rigoni su Maccarone. Dubbi sul secondo giallo a Castro. Punito, forse, il numero eccessivo di falli dei clivensi.

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