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Martusciello avverte l'Empoli: "Non dobbiamo giocare con tristezza"

Il tecnico azzurro Giovanni Martusciello (foto agenzia Carlo Sestini)
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Il tecnico azzurro Giovanni Martusciello (foto agenzia Carlo Sestini)

Il tecnico invidia la spensieratezza del Chievo: "Incontriamo un avversario di livello superiore al nostro ma guai ad avere paura di perdere. Gilardino? Non ci sarà"

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EMPOLI. Giovanni Martusciello ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida con il Chievo. «Se vado a vedere la classifica quello col Chievo può essere un crocevia - dice il tecnico - ma non è così perché il Chievo è quinto in classifica, ha valori importanti e sulla carta ha un livello superiore al nostro, quindi non è uno scontro diretto».

Degli avversari il tecnico teme soprattutto la spensieratezza. «Invidio al Chievo la capacità di essere molto leggero di testa, e in questi casi in campo porti le giocate con più tranquillità e ti riescono. Noi non abbiamo leggerezza mentale, in queste ultime ore dobbiamo evitare di avere paura di perdere, altrimenti diventiamo tristi e non mettiamo in campo la gioia che serve per fare risultato».

Per provare a raccogliere i tre punti serviranno soprattutto i gol che fino ad adesso sono mancanti. «Io ho sempre detto che gli attaccanti quando non fanno gol si intristiscono - dice Martusciello - in questo caso però non ha segnato nessuno ed è la somma che acuisce in maniera negativa questo particolare. L’unica strada che devono percorrere è quella di mettere in campo la voglia di combattere. Loro non devono pensare a voler far gol, loro lo devono fare. Se pensi a voler fare una cosa e non ti riesce poi non ce la fai. Con la Juve e col Genoa di occasioni ne abbiamo avute meno. Ma sono sicuro che invertiremo la rotta».

C’è anche chi, per tornare a segnare invoca il cambio di modulo… «Cambiare modulo ha un rischio - dice Martusciello - quello di santurarsi. È chiaro che se in questo momento vado a fare la valutazione di cambiare può essere una strada, però gli interpreti sono sempre quelli. In un momento in cui non riesci a fare risultato facendo dei cambiamenti forse rischi di far peggio».

Gli azzurri proveranno a ripartire dalla solidità difensiva. «Parlando con la squadra di questo momento - dice il mister - abbiamo evidenziato il fatto che nella linea difensiva i ragazzi dentro ci mettono l’essere giocatori. Non sono perfetti e precisi ma colmano i difetti con la voglia di non voler perdere un duello , con quegli aspetti che forse in avanti sono mancati. Ma sono fiducioso perché ai nostri attaccanti i numeri non mancano».

Il mister cerca dunque di trovare il maggior numero di aspetti positivi. «Io devo vederlo sempre mezzo pieno il bicchiere - spiega - questo è il primo anno in cui l’Empoli davvero lotta per non retrocedere. Per me non è una difficoltà ho sempre lottato per non retrocedere in carriera devono capire anche i ragazzi che devono stare aggrappati vicino a quelle situazioni che ti portano vantaggio. Sono convinto che l’Empoli si salverà devo esserne convinto e lo sono».

Infine il tecnico parla della probabile formazione. «Gilardino ha dolore all’addome e purtroppo resterà fuori. Croce si è aggregato, è chiaro che devo confrontarmi con lui e capire come sta e se ce la può fare».

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