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Martusciello avverte l'Empoli: "Non dobbiamo giocare con tristezza"
Il tecnico invidia la spensieratezza del Chievo: "Incontriamo un avversario di livello superiore al nostro ma guai ad avere paura di perdere. Gilardino? Non ci sarà"
EMPOLI. Giovanni Martusciello ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida con il Chievo. «Se vado a vedere la classifica quello col Chievo può essere un crocevia - dice il tecnico - ma non è così perché il Chievo è quinto in classifica, ha valori importanti e sulla carta ha un livello superiore al nostro, quindi non è uno scontro diretto».
Degli avversari il tecnico teme soprattutto la spensieratezza. «Invidio al Chievo la capacità di essere molto leggero di testa, e in questi casi in campo porti le giocate con più tranquillità e ti riescono. Noi non abbiamo leggerezza mentale, in queste ultime ore dobbiamo evitare di avere paura di perdere, altrimenti diventiamo tristi e non mettiamo in campo la gioia che serve per fare risultato».
Per provare a raccogliere i tre punti serviranno soprattutto i gol che fino ad adesso sono mancanti. «Io ho sempre detto che gli attaccanti quando non fanno gol si intristiscono - dice Martusciello - in questo caso però non ha segnato nessuno ed è la somma che acuisce in maniera negativa questo particolare. L’unica strada che devono percorrere è quella di mettere in campo la voglia di combattere. Loro non devono pensare a voler far gol, loro lo devono fare. Se pensi a voler fare una cosa e non ti riesce poi non ce la fai. Con la Juve e col Genoa di occasioni ne abbiamo avute meno. Ma sono sicuro che invertiremo la rotta».
C’è anche chi, per tornare a segnare invoca il cambio di modulo… «Cambiare modulo ha un rischio - dice Martusciello - quello di santurarsi. È chiaro che se in questo momento vado a fare la valutazione di cambiare può essere una strada, però gli interpreti sono sempre quelli. In un momento in cui non riesci a fare risultato facendo dei cambiamenti forse rischi di far peggio».
Gli azzurri proveranno a ripartire dalla solidità difensiva. «Parlando con la squadra di questo momento - dice il mister - abbiamo evidenziato il fatto che nella linea difensiva i ragazzi dentro ci mettono l’essere giocatori. Non sono perfetti e precisi ma colmano i difetti con la voglia di non voler perdere un duello , con quegli aspetti che forse in avanti sono mancati. Ma sono fiducioso perché ai nostri attaccanti i numeri non mancano».
Il mister cerca dunque di trovare il maggior numero di aspetti positivi. «Io devo vederlo sempre mezzo pieno il bicchiere - spiega - questo è il primo anno in cui l’Empoli davvero lotta per non retrocedere. Per me non è una difficoltà ho sempre lottato per non retrocedere in carriera devono capire anche i ragazzi che devono stare aggrappati vicino a quelle situazioni che ti portano vantaggio. Sono convinto che l’Empoli si salverà devo esserne convinto e lo sono».
Infine il tecnico parla della probabile formazione. «Gilardino ha dolore all’addome e purtroppo resterà fuori. Croce si è aggregato, è chiaro che devo confrontarmi con lui e capire come sta e se ce la può fare».
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