Italia
«Pagato caro un calo, però ci siamo»
Croce, José Mauri e Cosic hanno la stessa lettura del match, senza fare drammi
EMPOLI. Un po' di amarezza ma niente drammi da parte di Daniele Croce: «Non sono queste le partite in cui l'Empoli deve costruirsi la salvezza ma comunque quando si affrontano queste squadra dobbiamo lo stesso provare a fare punti. L'unico modo per farlo era fare il nostro gioco per 80-85 ma siamo arrivati a 65. È un peccato, perché contro queste squadre se molli un attimo le loro qualità escono fuori e così ti mettono in difficoltà. Alla lunga abbiamo pagato lo sforzo fisico prolungato, avendo fatto 60-65 non alla pari ma quasi contro la Juventus».
Sulla stessa lunghezza d'onda Josè Mauri: «Contro squadre del genere non devi lasciargli nemmeno 10 secondi, loro in tre minuti c'hanno fatto due gol. Però è impensabile che contro la Juve non si soffra, perché alla fine loro sono stati devastanti. Io però sono tranquillo, perché noi abbiamo un’identità di gioco ben precisa; se siamo in basso in classifica è anche perché abbiamo perso contro la Juve che lotta per campionato e Champions, contro l'Inter e contro la Lazio. I gol arriveranno, ci vuole sono un po' di cattiveria in più».
E anche Uros Cosic si è allineato alle parole dei compagni: «Siamo entrati in campo bene, facendo quello che ci aveva chiesto il mister. Anche nel secondo tempo siamo partiti bene, poi però abbiamo mollato e in quei sette minuti sono venute fuori le loro qualità. Noi dobbiamo migliorare e non mollare».
Marco Sabia
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